Ricorso PENSIONI

Adesioni Concluse

 

UDIENZE

 

Corte dei Conti

Abruzzo
22 novembre 2016
n. ruolo 19378
7 febbraio 2017
n. ruolo 19379

Basilicata
21 febbraio 2017
n. ruoli 8332-8333

Emilia Romagna
10 ottobre 2017
n. ruolo 44619
data da definire
n. ruolo 44620

Piemonte
16 dicembre 2016
n. ruolo 200047
20 dicembre 2016
n. ruolo 200046

Lazio
n. ruoli 74779-74781

Lombardia
13 gennaio 2017
n. ruolo 28641
25 gennaio 2017
n. ruolo 28640

Toscana
7 febbraio 2017
n. ruoli 60661-60662

Umbria
n. ruoli 12242-12243

Graffio di Gatto

Graffio di Gatto di Stefano Biasioli

Ma il boy scout ci considera microcefali?

Graffio di Gatto di Stefano Biasioli

Pensioni ancora in cantiere?

Graffio di Gatto

Graffio di Gatto “Cnel, Aran, Sindacati”

Graffio di Gatto di Stefano Biasioli

Il dopo Porta a Porta del 28 settembre

Graffio di Gatto

…di Stefano Biasioli
Graffi di fine luglio

Graffio di gatto di Stefano Biasioli

E adesso vedremo…

Graffio di gatto di Stefano Biasioli

Stretti tra Consulta, Renzi, Merckel e Sipras – Leggi l’articolo

Graffio di gatto di Stefano Biasioli

Equilibrismi da circo

Il caso Roma

CORRUZIONE SISTEMICA, SELEZIONE DELLA CLASSE DIRIGENTE E DECLINO ITALIANO
di Alberto Vannucci *
In un quadro politico così frastagliato, una sorta di “partito unico degli affari”si va oggi affermando come il principale centro di potere in grado di guardare lontano nel pianificare le proprie attività, coltivando con lungimirante dedizione contatti trasversali con un potere politico corruttibile. E’ in questo universo di grandi e piccoli comitati d’affari che probabilmente va ricercato uno dei collanti invisibili del connubio bipartisan che a livello nazionale assicura certezze di stabilità a grandi intese politiche manifeste e nascoste, grandi opere d’indiscussa utilità e ancor più grandi profitti nascosti…..
Occorre chiederci se una struttura di regole come quella esistente in Italia – ad altissima densità di norme e disposizioni regolative, con procedimenti vischiosi in termini di tempo e costosi per chiunque si confronti con l’amministrazione pubblica – incoraggi la formazione e favorisca il successo di organizzazioni politiche ed economiche favorevoli ad attività produttive, o al contrario di natura predatoria, parassitaria e redistributive…..
Di qui le radici profonde del declino italiano: non tanto l’inerzia istituzionale, quanto piuttosto i vincoli sulle possibilità di riforma presente – gli ostacoli a politiche di liberalizzazione, semplificazione burocratica, anticorruzione – frutto di scelte ed esperienze del passato.
E’ nella distorsione dei processi di selezione e ascesa della nuova “classe dirigente” italiana che si misura dunque un ulteriore costo non quantificabile in termini monetari – ma particolarmente insidioso – della corruzione sistemica. Il motore della prosperità è la presenza di incentivi sociali che spingono gli individui a scommettere nell’istruzione e nel progresso tecnologico, ma questo delicato meccanismo perde colpi e s’inceppa quando invece il “talento” premiato nell’attività imprenditoriale e politica è un altro. La politica diventa così la prosecuzione degli affari con altri mezzi…..
Uscirne non sarà facile, specialmente se non si prende atto della natura ancora sistemica della realtà di corruzione svelata dall’inchiesta Expo, Mose etc, interpretando questo malcostume come mera somma di condotte individuali. Al contrario, quelle che emergono sono reti ampie, durature e ben strutturate di relazioni che, rispetto a quelle emerse negli anni di “mani pulite”, vedono una semplice riallocazione di ruoli e risorse, ma proseguono con successo nell’opera di saccheggio dei bilanci pubblici.

* Professore di Analisi delle Politiche Pubbliche Università di Pisa, Comitato Scientifico di Società Libera

Graffio di Gatto di Stefano Biasioli

“Ma Renzi conosce o no la Legge Madia?” – Leggi l’articolo

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