Comunicazione di servizio

Gli uffici della CONFEDIR cambiano sede!!!
Ci stiamo trasferendo in Via Reggio Calabria 6 – 00161 Roma.
Ci scusiamo in anticipo per gli inevitabili giorni di disservizio legati al trasloco.

Rassegna stampa

Giovedì 13 Dicembre 2014
Italia Oggi
Le pensioni sono intoccabili
Il Messaggero
Nel 2014 già 1300 agitazioni – ogni giorno almeno 4 proteste
Milano Finanza
Fondi pensione a fine anno i conti con il Fisco
Il Sole 24 Ore
Casse vincolate ai diritti acquisiti
Il Tempo
Treu: basta pensioni d’oro
Financial Times
The struggle for reform in France and Italy
Left
Contromanovra : entrate e uscite
Il Mattino
Juncker gela l’Italia: non ho soldi

Rassegna stampa

Giovedì 11 Dicembre 2014
Corriere della Sera
Juncker avverte Roma
Il Giornale
La strana mattanza sulla corsa al Colle
Il Sole 24 Ore
Giustizia lenta, bene la Sanità
Riforme e conseguenze spiacevoli
La Repubblica
Governo battuto sul Senato
Vota uno prendi due
L’Arena – Il Giornale di Vicenza
CNEL, Italia maglia nera per giustizia e Fisco
Secolo d’Italia
Ecco la Spending Review di Renzi
Mercoledì 10 Dicembre 2014
Finanza Tiscali
Conti pubblici: CNEL, necessaria riforma bilanci Stato
Il Fatto Quotidiano
Il miracolo COOP:la grande banca all’insaputa della vigilanza
Il Giornale
Spuntano i big nelle carte: Alfano, D’Alema e Fassina
Il Messaggero
Renzi-Lagarde, oggi l’asse per mettere in mora Berlino
Libero
Matteo punta alle urne per non pagare i conti
Pronti i tagli alle pensioni

ARAN 10/12/2014: sottoscritti i criteri per il conteggio/computabilita’ delle deleghe del personale a Tempo Determinato.

ARAN 10/12/2014: sottoscritti i criteri per il conteggio/computabilita’ delle deleghe del personale a Tempo Determinato.

Oggi pomeriggio, all’unanimita delle confederazioni presenti, sono stati varati 3criteri 3per la raccolta e per il computo delle deleghe in questione.
Li riportiamo integralmente:
1) Sono computabili le deleghe rilasciate dal personale NON DIRIGENTE con rapporto di lavoro a tempo Determinato.
2) Sono computabili le deleghe rilasciate dal personale DIRIGENTE con rapporto di lavoro a tempo Determinato.
3) Nei soli comparti Scuola e AFAM e nella relativa area si prendono in considerazione le deleghe rilasciate dal personale a tempo DETERMINATO con INCARICO ANNUALE o, comunque, sino al termine delle lezioni.

Commento CONFEDIR.
E’ stato fatto un buon lavoro. La linea CONFEDIR, scritta ed orale, e’ stata accettata da tutto il tavolo, pur se con qualche distinguo.
In stand by e’ rimasta la richiesta UNADIS per le agenzie fiscali…..
Alla prossima.

Rassegna stampa

Martedì 9 Dicembre 2014
Formiche – Intervista a Stefano Biasioli
Quanto durerà il caso mafia capitale?
Lunedì 8 Dicembre 2014
Giornale controcorrente
Così fan tutti
Quelle tessere gonfiate per dettare legge
Il Giornale
I boss eleggevano i deputati del PD
La Repubblica
Il primato dell’etica pubblica
Anche per tagliare serve una PA efficiente
La Stampa
Pensione a 70 anni: è un diritto, anzi no
Domenica 7 Dicembre 2014
Corriere della Sera
Pensioni, cosa cambierà
Le riforme che rischiano
Corriere della Sera Salute
Aiuto, la nostra salute non è un segreto
Il Fatto Quotidiano
Renzi non lo sa ma è lui l’ anello debole
Il Sole 24 Ore
Il PD tiene, il Governo scivola sull’economia
Un fiume di denaro a politici e fondazioni
La Repubblica
Gli Enti Locali
La Stampa
Prof. precari
Sabato 6 Dicembre 2014
Attualissimo
Rapporto CENSIS: italiani soli, vulnerabili e impauriti
Venerdì 5 Dicembre 2014
Il Foglio
Sempre più poveri?
Il Mattino
Dolcetta: Jobs act, il lavoro non nasce per decreto
Il Sole 24 Ore
Evasione e bonus, cifre a rischio
L’amarezza del semestre italiano sprecato
Il Tempo
Così la cupola faceva cassa anche col business dei nomadi
Italia Oggi
Treu, sono diritti acquisiti quelli che sono sostenibili
Province, gli esuberi sono certi
L’Espresso ed. 11 dicembre
Che affare le ONLUS

News di M. Perelli Ercolini

IN BREVE n. 49-2014
MIN LAVORO Interp 28 del 7nov014 Preavviso_licenz_volontario
175-14-dlvo-semplificazioni-fiscali
AG ENTRATE730_2015_mod
AG ENTRATE 730_2015_istr

Il caso Roma

CORRUZIONE SISTEMICA, SELEZIONE DELLA CLASSE DIRIGENTE E DECLINO ITALIANO
di Alberto Vannucci *
In un quadro politico così frastagliato, una sorta di “partito unico degli affari”si va oggi affermando come il principale centro di potere in grado di guardare lontano nel pianificare le proprie attività, coltivando con lungimirante dedizione contatti trasversali con un potere politico corruttibile. E’ in questo universo di grandi e piccoli comitati d’affari che probabilmente va ricercato uno dei collanti invisibili del connubio bipartisan che a livello nazionale assicura certezze di stabilità a grandi intese politiche manifeste e nascoste, grandi opere d’indiscussa utilità e ancor più grandi profitti nascosti…..
Occorre chiederci se una struttura di regole come quella esistente in Italia – ad altissima densità di norme e disposizioni regolative, con procedimenti vischiosi in termini di tempo e costosi per chiunque si confronti con l’amministrazione pubblica – incoraggi la formazione e favorisca il successo di organizzazioni politiche ed economiche favorevoli ad attività produttive, o al contrario di natura predatoria, parassitaria e redistributive…..
Di qui le radici profonde del declino italiano: non tanto l’inerzia istituzionale, quanto piuttosto i vincoli sulle possibilità di riforma presente – gli ostacoli a politiche di liberalizzazione, semplificazione burocratica, anticorruzione – frutto di scelte ed esperienze del passato.
E’ nella distorsione dei processi di selezione e ascesa della nuova “classe dirigente” italiana che si misura dunque un ulteriore costo non quantificabile in termini monetari – ma particolarmente insidioso – della corruzione sistemica. Il motore della prosperità è la presenza di incentivi sociali che spingono gli individui a scommettere nell’istruzione e nel progresso tecnologico, ma questo delicato meccanismo perde colpi e s’inceppa quando invece il “talento” premiato nell’attività imprenditoriale e politica è un altro. La politica diventa così la prosecuzione degli affari con altri mezzi…..
Uscirne non sarà facile, specialmente se non si prende atto della natura ancora sistemica della realtà di corruzione svelata dall’inchiesta Expo, Mose etc, interpretando questo malcostume come mera somma di condotte individuali. Al contrario, quelle che emergono sono reti ampie, durature e ben strutturate di relazioni che, rispetto a quelle emerse negli anni di “mani pulite”, vedono una semplice riallocazione di ruoli e risorse, ma proseguono con successo nell’opera di saccheggio dei bilanci pubblici.

* Professore di Analisi delle Politiche Pubbliche Università di Pisa, Comitato Scientifico di Società Libera

Regione Emilia Romagna

In atto da tempo la collaborazione con la Giunta Regionale dell’Emilia Romagna e le categorie sindacali su punti di comune interesse, la CONFEDIR firma l’accordo tra l’Assessorato per la Salute e le confederazioni del Comparto Sanità in materia di programmazione sanitaria nel rispetto del Patto per la Salute 2014-2016.
Scarica il verbale dell’incontro dell’11 novembre.

Rassegna stampa

Mercoledì 3 Dicembre 2014
Corriere della Sera
Il Paese sommerso delle multe europee
Il Fatto Quotidiano
Fondi pensione, vietato sapere quel che fanno
Ichino e la solita teoria dei bambaccioni
Il Giornale
Madia semplifica con fiumi di carta
Il Mattino
Lavori per le scuole
Il Sole 24 Ore
Il rischio di un pasticcio
L’aumento del debito e i rapporti finanziari fra Stato e INPS
Il Tempo
Appalti d’oro con i rifiuti
Il dossier della CISL, Renzi crea precariato

Editoriale di Stefano Biasioli

Lavori in casa ARAN