Comitato di Settore

La CONFEDIR è stata ricevuta ieri dal Presidente del Comitato di Settore Ass. Garavaglia per discutere dell’evidente assenza delle Regioni ai Tavoli contrattuali, ivi incluso, quello sulla definizione dei nuovi comparti ed aree.
L’Assessore ha assicurato il suo diretto intervento con il Presidente dell’ARAN e si è dimostrato disponibile all’ipotesi CONFEDIR di costituire un tavolo specifico Regioni-Parti sociali per la definizione di un chiaro percorso della fase di transizione.

10 Febbraio 2016

Il Sole 24 Ore
Milleproroghe oggi la fiducia
Si alla trasparenza ma serve correttezza
Italia Oggi
Non profit stop a soldi a pioggia
La Stampa
Cartelle a rate per un creditore su due
PMI
Opzione donna pensione anticipata in scadenza

Istituzione Area Quadri nella PA – richiesta al Ministro di un incontro

In riferimento al resoconto relativo alla seduta della Camera dei Deputati del 4 novembre 2015 e nell’ambito delle iniziative volte all’istituzione dell’area quadri nella Pubblica Amministrazione, la CONFEDIR ha chiesto al Ministro Madia un incontro specifico in materia per discutere sulle proposte confederali avanzate.
Leggi il testo integrale della lettera

Licenziamento disciplinare: incontro in Funzione Pubblica

Leggi il comunicato stampa

ARAN

Definizione  nuovi comparti ed aree.
Incontro ARAN del 3 febbraio.
Leggi le riflessioni del Segretario Stefano Biasioli

Rassegna stampa

Lunedì 1° febbraio 2016
Il Sole 24 ORE
Anticorruzione, mancano all’appello partiti e tribunali
Sulle società piano dei tagli con alienazioni “automatiche”
L’innovazione è la carta vincente.
Il Messaggero
Conti pubblici Italia virtuosa con il debito in calo costante
Il Giorno – Il Resto del Carlino - La Nazione
Zanetti: “Tutelare anche i conti oltre 100mila euro”
Patuelli alla Ue: “Visco ha ragione verfica del bail-in già nel 2016″
Corriere della Sera
Le truffe dei 7 mila statali
Al Senato si cambiano le regole per non cambiare lo stipendio
Verso lo stop alle tasse salva deficit

ARAN…continuano le trattative

Convocazione ARAN per il 3 febbraio “CCNQ per la definizione dei comparti e delle aree”.

25-29 Gennaio 2016

Venerdì 29
Corriere della Sera
Il rimpasto di Renzi premia Ncd Affari regionali e altri 4 posti
Ricercatori e bocconiani. Il pensatoio economico di Nannincini a Palazzo Chigi
Il Messaggero
Trasparenza finanziaria, slitta il decreto
Il Sole 24 Ore
Garanzie di Stato, Berlino batte Roma 6 a 1
Riforma Pa, tutte le partecipate sotto il controllo di Corte dei Conti
E-fattura senza nuovi obblighi
Italia Oggi
Dirigenti p.a., decide la politica
Giovedì 28
Gazzetta del Sud
Fondi europei la strada è in salita
Il Messaggero
Corruzione l’Italia risale ma rimane tra gli ultimi
Il Sole 24 Ore
Con la riforma PA risparmi possibili fino a 1.6 mld
Martedì 26

Corriere della Sera
Allarme UE Italia troppo debito l’ira di Renzi
Pensioni Sanità assistenza i conti europei sotto esame
Il Manifesto
Renzi una politica per le famiglie in formato bonus
Il Messaggero
Ma la riduzione è già in arrivo grazie ai conti tornati in ordine
Il Sole 24 Ore
Gli statali al bivio sulle tutele crescenti
In una albo nazionale gli aspiranti direttori di ASL
In sei mesi il primo elenco delle partecipate da vendere
Per la falsa presenza punizione in tempi brevi
Fatturato e organico decidono gli stipendi
Il personale in eccesso recuperato entro il 2018
La riforma parte dalle semplificazioni
Riforma PA anche gli altri vertici scelti in elenchi regionali
Il Sole 24 Ore Sanità
Codice contratti è in arrivo la rivoluzione
Manager e dipendenti cala la scure
Italia Oggi
Dipendenti pubblici il Governo dichiara guerra ai furbi del cartellino
Per licenziare non serve Renzi
Lunedì 25
Corriere della Sera
La riforma Madia non è un derby tra il Governo e i sindacati
Risparmi 200 mila statali da ricollocare
Società fantasma il rebus dei tagli
Il Sole 24 Ore
Burocrazia digitale enti inutili
Consulenze nella PA
Italia Oggi
False presenze la flagranza legittima il reato
La Stampa
I dati del Ministero nel 2014 mandati a casa oltre 200 dipendenti
Nuovo patto UE contro il terrorismo
La nuova riforma sui licenziamenti? Una misura demagogica ed inutile.
Ripresa a macchia di leopardo ma l’Italia riscopre la fiducia

Notiziario Pensioni

di Franco Abruzzo
1. ATTUALITA’. FATTI DELLA VITA.

25.1.2016 – BLOCCO DELLA PEREQUAZIONE. CIDA: “Il TRIBUNALE DI PALERMO CI DA’ RAGIONE. Va all’esame della Consulta il dl 65/2015 (convertito nella legge 109/2015) nella parte in cui prevede che per i pensionati, titolari di trattamento pari o inferiore a cinque volte il minimo Inps, sia riconosciuta la rivalutazione nella misura solo del 20%”. I giudici hanno ritenuto che “la suddetta rivalutazione è di entità talmente modesta da indurre a ritenere che anche la nuova normativa mantenga un contrasto con i principi dettati dalla Costituzione e con l’interpretazione che degli stessi principi ha fornito la Corte Costituzionale”. – TESTO IN  http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=19734

25.1.2016. BRUTTO SEGNALE PER I CETI MEDI. Un prof della Bocconi è in procinto di sbarcare a Palazzo Chigi per coordinare gli interventi economici del Governo Renzi. Tommaso Nannicini, come Tito Boeri, è un nemico dichiarato dei pensionati di ottone, d’argento e d’oro. “Per Nannicini, – scrive laRepubblica –  la sfida sarà conservare la sua filosofia economica, che lo ha portato in passato a sostenere proposte  anche radicali come un prelievo sulle pensioni più generose”. Tito Boeri e Tommaso Nannicini, – articolo del 27.9.2013 publicato in lavoce.info -, pensano che per aiutare i giovani bisogna tagliare le pensioni. E si chiedono: “Quanto può restituire il pensionato d’oro?“. La Consulta, però, ha scritto che se  lo Stato ha bisogno di risorse economiche devono pagare tutti, pensionati e lavoratori attivi. Non è più possibile mettere sotto torchio soltanto i pensionati. Tito Boeri e Tommaso Nannicini non dicono nulla sulla lotta ai patrimoni dei mafiosi, dei big del sommerso e degli evasori, che gestiscono ogni anno centinaia di miliardi senza pagare alcuna imposta. Nannicini si occuperà anche del riordino delle agenzie fiscali, ma con quali obiettivi? – di FRANCO ABRUZZO/presidente UNPIT – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=19733

29.12.2015 – Matteo Renzi: “Nel 2015 abbiamo evitato di intervenire sulle pensioni perché il rischio di combinare un pasticcio era elevato. Nel 2016 sicuramente discuteremo e ragioneremo, ma una cosa sono le pensioni d’oro e un’altra sono le pensioni sopra i 2mila euro”. Precisamente, “uno che è andato in pensione con 2mila, 2.500 o 3mila euro non credo debba essere toccato: non considero una pensione di 3mila euro una pensione d’oro, anche se uno ci è andato con il retributivo”. – di Laura Naka Antonelli/wallstreetitalia – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=19589

23.12.2015 – LA RETROATTIVITA’ DEI TAGLI ALLE PENSIONI PASSA ALLA CONSULTA con l’ordinanza 274/2015 firmata dal giudice che ha cancellato il blocco della perequazione introdotta nel 2011 dal Governo  Monti/Fornero.  “In relazione ai rapporti di durata, non si può riporre alcun ragionevole affidamento nell’immutabilità della disciplina e non sono precluse modificazioni sfavorevoli, finalizzate a riequilibrare il sistema”.  Dal punto di vista della difesa statale, “la normativa (la legge finanziaria per il 2007, ndr) non lede alcun ragionevole affidamento dei cittadini”. L’ordinanza è publicata integralmente nel corpo dell’articolo. – di Dimitri Buffa/L’Opinione 24.12.2015 – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=1 9539

23.12.2015 – CORTE COSTITUZIONALE – L’ORDINANZA 274/2015 CHE INTACCA I DIRITTI ACQUISITI DEI PENSIONATI. – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=19538

8.12.2015 – Pensioni, il matematico: «Quello di Boeri è allarmismo buono per i privati». Costretti a lavorare per sempre, con il miraggio di pensioni vicine alla soglia della povertà. Per i trentenni non è una novità. «Ma quella di Boeri è una proiezione puramente teorica», dice il matematico Beppe Scienza: «che se non spinge verso più stato sociale, rischia di avvantaggiare solo l’industria del risparmio gestito».  – di Luca Sappino/http://espresso.repubblica.it – TESTO IN    http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=19393

5.12.2015. – INPS – Il cammino difficile per riformare le pensioni. Servono una macchina amministrativa migliore, la riduzione dei contenziosi e la lotta ad evasione e frodi. La giustizia intergenerazionale produce dei contraccolpi ma le priorità devono essere equità e trasparenza. Una riforma previdenziale deve essere decisa dal Parlamento: un istituto amministrativo non può porre (come vuol fare anche l’Inpgi, ndr) a carico dei propri pensionati azioni per combattere povertà e disoccupazione: non gli compete. – di Alessandra Del Boca (professore di Economia e Consigliere di Sorveglianza Ubi)  e di Antonietta Mundo (Attuario, ex Coordinatore generale statistico attuariale dell’Inps) – Corriere della Sera 2.12.2015 – TESTO IN http ://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=19363

5.12.2015. – Inps, tutte le false verità sulle pensioni – di Michele Poerio e Carlo Sizia/Federspev/in formiche.net – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=19368

4.12.2015 – Matteo Renzi furente con Tito Boeri. Di terrorismo armato, secondo il presidente del Consiglio, ce n’è già abbastanza in giro nel mondo per permetterci il lusso di aggiungerne in Italia uno di carattere sociale, vista l’eco mediatica e politica delle proposte, esplicite o implicite, del presidente del’Inps sul ricalcolo contributivo delle pensioni liquidate legittimamente col sistema retributivo, sui tagli alle pensioni non solo di presunto oro, ma anche d’argento, rame, zinco e via metallizzando. Le sortite di Boeri impensieriscono il presidente del Consiglio anche per gli effetti, che sembrano avere già prodotto sul mercato. Effetti negativi, in particolare, sulla propensione ai consumi di categorie che, impaurite dalle difficoltà in arrivo con la decurtazione delle pensioni, sono portate ora pi&ugra ve; a risparmiare, se vi riescono, che a spendere. E Renzi sa bene, con il ridimensionamento delle stime di crescita del prodotto interno lordo, quanto comodo farebbe all’economia nazionale, un aumento, non una contrazione, dei consumi.  – di Francesco Damato -formiche.net 4.12.2015 – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=19348

3.12.2015  PREVIDENZA. Perché il professor Tito Boeri continua a tollerare la diffusione di informazioni colpevolmente false e tendenziose, quali quella che la spesa previdenziale del 2013 sul PIL nazionale sarebbe stata del 15,7%.  Ma cosa ci stanno a fare i burocrati dell’OCSE se non sanno neppure (o non vogliono) interpretare i dati correttamente? La spesa previdenziale nel 2013 è stata del 10,7% del PIL, quindi  assolutamente in media con i Paesi UE. Se si sottraggono all’esborso pensionistico lordo totale di 247,86 miliardi le imposte trattenute direttamente alla fonte, per 43 miliardi, e i 33,4 miliardi della  GIAS (assistenza), si ottiene una spesa previdenziale netta effettiva di 171,46 miliardi che rappresenta appunto il 10,7% del PIL.  di Guglielmo Gandino – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=19345

1.12.2015 – Lamberto Dini: “Sulle pensioni aprire il dossier della flessibilità in uscita. Gli annunci di tagli alle pensioni cosiddette più alte per compensare i cinquantacinquenni che lasciano il lavoro paiono a dir poco spericolati”. – di Dino Pesole/Il Sole 24 Ore 1.12.2015 – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=19318

18.11.2015 – Pensioni: ‘divide et impera’, non per equità ma per il controllo. Giovani contro anziani in un “conflitto intergenerazionale” creato ad arte. Nessuno vuole spiegare ai giovani che le risorse necessarie a modificare il loro futuro (siano esse sotto forma di tassazione più bassa o di reintroduzione del retributivo per i redditi bassi e medi) vanno cercate altrove che dai pensionati attuali o ai disoccupati che le ragioni per le quali il sussidio non viene legiferato nulla hanno a che vedere con le pensioni d’oro, d’argento e di bronzo, stante che l’assistenza manco dovrebbe stare insieme alla previdenza ed essere invece finanziata dalla fiscalità generale. – di Michele Carugi/www.ilfattoquotidiano.it/1811.2015 – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=19150

17.11.2015 – Il “chicco di riso” di Sessa (ovvero come lavora la perequazione pensionistica). Dopo i no di Poletti e di Renzi (nonché di papa Francesco) a Boeri sul ricalcolo degli assegni, un’analisi dei principali pregiudizi sulle cosiddette pensioni alte. E una tabella che spiega quanto vale il blocco – parziale – legato a questa “manovra”. – di Paolo Mastromo/www.economiaitaliana.it – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=19139

15.11.2015 – PENSIONI. Franco Abruzzo a Tito Boeri. “Smettila di vaneggiare ipotetiche riforme punitive e di provocare il Governo affermando che è d’accordo con te. Prendi atto dell’odg del Senato del 3 novembre accolto dal Ministero Renzi:  gli assegni in essere non si toccano e  non vanno ricalcolati. Sei un perdente di lusso, non ti ascolta nessuno. Renzi ti ha mollato da tempo.  Ti conviene dimetterti per salvare la faccia di bocconiano”. IN CODA l’articolo di “Libero” che rilancia l’intervista del “Gazzettino” (in allegato) al presidente dell’Inps. – di FRANCO ABRUZZO/PRESIDENTE UNPIT/ – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=19116

12.11.2015. Pensioni: perché la proposta Inps è sbagliata. Ora sappiamo che per la gran massa di pensionati il ricalcolo contributivo non si può fare. – di GIAMPAOLO GALLI/Economista-deputato Pd/l’Unità 9/11/2015 – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=19091

11.11.2015 – Secco no del Governo al taglio delle pensioni per chi é già in quiescenza e al ricalcolo. Lo ha rivelato il presidente della Commissione Lavoro del Senato Maurizio Sacconi. E’ uno dei dati più interessanti emersi ieri durante l’importante Convegno sulle pensioni promosso dall’Associazione dei magistrati e degli avvocati dello Stato in quiescenza (il 1° in 60 anni di storia dell’Associazione). Alla luce di questi principi che fine farà ora la riforma INPGI (unica cassa sostitutiva dell’Inps) attualmente al vaglio dei ministeri del Lavoro e dell’Economia che prevede, invece, un contributo da parte di tutti i giornalisti in pensione a partire dal 1° gennaio 2016? Pubblichiamo l’odg approvato da Palazzo Madama (accolto dal Governo e vincolante per la riforma previdenziale 2016). – dall’inviato Francesco M. De Bonis – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=19073

10.11.2015 – ROMA.  Convegno sulle pensioni promosso dalla Associazione dei magistrati e degli Avvocati dello Stato in quiescenza. Sacrifici? I sacrifici devono coinvolgere tutti i cittadini (e non soltanto i pensionati come è accaduto nel 2008, nel 2011 e nel 2013). I “contributi di solidarietà” devono scomparire dal vocabolario parlamentare. I giudicati costituzionali sono inviolabili come impone l’articolo 136 della Carta. L’assistenza deve essere finanziata dalla fiscalità generale.  L’Unpit ha chiesto lotta con stile americano agli evasori: “Il Governo dia la caccia agli evasori e non ai pensionati. Oggi mille miliardi annui del malaffare non sono tassati”. Secondo Cesare Damiano il ricalcolo conviene ai pensionati “ricchi”, non ai pensionati “poveri”.  Da Maurizio Sacconi un no deciso ai “provvedimenti da guerra ” (ipotizzati da Tito Boeri). La Commissione Lavoro del Senato ha approvato un odg (accolto dal Governo e vincolante per la riforma previdenziale 2016) che esclude il ricalcolo delle pensioni e che garantisce l’affidamento  dei cittadini nella certezza dell’ordinamento giuridico e nella sicurezza giuridica. – dall’inviato Francesco M. De Bonis – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=19072

5.11.2015 – Matteo Renzi boccia la proposta di Tito  Boeri. Perché tagliare le pensioni, anche se quelle «d’oro», va nella direzione opposta alla filosofia che il premier  ha scelto per la sua Legge di Stabilità. «Dobbiamo dare fiducia agli italiani», dice. La linea del premier è dunque “fiducia, fiducia, fiducia”. – TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=19044

26.10.2015-PENSIONI. RENZI TAGLIA FINO AL 2018 L’INDICIZZAZIONE DEGLI ASSEGNI. Come fa ora l’Inpgi a imporre altri sacrifici ai  suoi pensionati? IN CODA tre articoli + la relazione tecnica alla Legge di stabilità 2016 – TESTO IN  http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=18917

Riforma PA

Convocata la CONFEDIR presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri il 4 febbraio p.v. “Art. 17 della Legge 7 Agosto 2015 n. 124 – decreti legislativi attuativi – consultazione sindacale”.

AREA QUADRI

CONFEDERAZIONE EUROPEA SINDACATI INDIPENDENTI

CONFEDIR
Associazioni Aderenti

DA NON PERDERE

GAZZETTA AMMINISTRATIVA

CISAL SERVIZI

PENSIONOMETRO

AVVISO AI PENSIONATI

CONTINUA LA GUERRA PER LE PENSIONI:
leggi il testo allegato e compila il "modulo pensioni"

A TUTTI  i  PENSIONATI di BUONA VOLONTA’  (“Aiutaci ad aiutarTi !! “)

Finestra sull'Europa