• «Non si può essere «dirigenti» o «guida» di altri senza la consapevolezza di tale responsabilità; e senza, nel contempo, l’umiltà di chi sa di dover rendere un servizio che, seppur di particolare delicatezza e importanza, non dà a chi lo presta diritti di privilegio»

    Vittorio Bachelet

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COMUNICATO STAMPA
SCUOLA – Decreto “agostano”, inizia alla V commissione Senato l’esame degli emendamenti
al decreto legge su misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia

Presentati gli emendamenti sullo scudo penale, sullo scorrimento della graduatoria degli idonei del concorso a Trento e Bolzano, e sulla mobilità straordinaria dei dirigenti scolastici, come richiesto da Udir. Si attende ora la proposta del Governo in tal senso.

Marcello Pacifico, presidente UDIR: Lo scudo penale risulta fondamentale per garantire al dirigente scolastico la giusta tranquillità per svolgere il suo lavoro nel migliore dei modi in un momento delicatissimo per la scuola Italiana. Abbiamo anche pensato alla mobilità straordinaria per i neo immessi ma anche alla modifica delle obsolete norme che ne regolano il funzionamento, chiedendo di eliminare la percentuale massima del 30% dei posti vacanti e disponibili per i trasferimenti interregionali.

Per quanto riguarda la responsabilità dei dirigenti scolastici sull’avvio in sicurezza dell’anno scolastico 2020/2021, si chiede, nell’emendamento 32.13 di aggiungere all’articolo 32, al comma 2 la lettera c): “Per tutti gli eventi che si siano verificati o si potranno verificare in seno alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado durante l’emergenza epidemiologica Covid-19 con la riapertura delle scuole a settembre avendo il Dirigente scolastico ottemperato a tutte le prescrizioni previste dalle linee guida ‘Piano scuola 2020/2021’ non sono punibili penalmente ai sensi dell’articolo 51 del C.P. in quanto l’operato degli stessi deve intendersi come adempimento di un dovere impartito da una norma giuridica e/o organo superiore”.
Per quanto concerne misure urgenti per la mobilità straordinaria dei dirigenti scolastici, nell’emendamento 32.0.18 di aggiungere all’articolo 32, al comma 2 la lettera a bis): “I dirigenti scolastici, assunti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e che superano l’anno di prova, sono tenuti a permanere nella regione di assegnazione per un periodo non superiore a 3 anni. A domanda, ogni anno, vengono conferiti incarichi dirigenziali a Dirigenti Scolastici provenienti da altre regioni per il 30% complessivo dei posti vacanti annualmente. Per la mobilità, i dirigenti scolastici immessi in ruolo nell’anno scolastico 2019/2020, a seguito del concorso bandito nel 2017, nonché quelli in ruolo da anni e assegnati fuori della propria regione, possono presentare domanda di trasferimento sul 100% dei posti vacanti e disponibili, in via del tutto straordinaria, nel rispetto della graduatoria di merito con particolare riguardo anche all’anzianità di servizio maturata nel ruolo di dirigente e alla modalità di assunzione attraverso il concorso nazionale, prima delle nuove immissioni in ruolo”.
Infine per Trento e Bolzano si chiede di inserire nell’emendamento 32.0.9 il seguente articolo «Art. 32-bis. Estensione delle disposizioni in materia di nomina dei dirigenti scolastici, di cui all’articolo 2, comma 2-bis del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 2019 ai candidati che hanno superato le prove scritte ed orali dei concorsi per l’ammissione al corso di formazione per dirigenti scolastici nelle Province Autonome di Trento e Bolzano. La nomina di tali candidati avverrà successivamente all’assunzione degli idonei del concorso a dirigente scolastico indetto con decreto del Direttore generale del Ministero dell’università, dell’istruzione e della ricerca n.1259 del 23 novembre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, IV serie speciale n. 90 del 24 novembre 2017, nel territorio nazionale e nel limite dei posti annualmente vacanti e disponibili.

news di m. perelli ercolini

IN BREVE n. 36-2020 – INPS Circ_102 del 11sett2020 – INPS Mess_3331 del 14sett2020 – Circolare Min.Salute – INPS Mess_3331 del 14sett09-2020 – AG_ENTRATE Interpello_343-2020

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IN BREVE n. 35-2020 – AG_ENTRATE risp__interp_310-2020 – INPS Circ_99 del 03sett2020 – INPS Mess_3274 del 09sett2020

News

Affari Italiani – 8 Settembre 2020 – a cura di Cinzia Boschiero
Intervento del Prof. Michele Poerio
Tribunale Europeo, ricerca e associazioni, fake news sul MES

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COMUNICATO STAMPA
SCUOLA – Udir invia alla V commissione del Senato proposte di emendamenti al disegno di legge
su misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia

Tra cui fondi aggiuntivi a favore dei dirigenti scolastici “indennità Covid19”, responsabilità sull’avvio in sicurezza dell’anno scolastico 2020/2021 e misure urgenti per la mobilità straordinaria dei dirigenti scolastici.
Marcello Pacifico, presidente nazionale UDIR, ha affermato che “con tali emendamenti si salvaguarda la figura del dirigente scolastico attraverso lo scudo penale, poiché le responsabilità che ricadono sulla sua persona sono davvero tante e la sua posizione è molto delicata, in attesa di conoscere il testo del Governo. Abbiamo anche pensato alla mobilità straordinaria e ai fondi aggiuntivi per l’indennità Covid-19. È indispensabile puntare sulla tutela del ds: ci troviamo davanti a un’emergenza e la scuola vive un momento particolare”. Scarica gli emendamenti Udir

All’articolo 32, Misure per l’edilizia scolastica, per i patti di comunità e per l’adeguamento dell’attività didattica per l’anno scolastico 2020-2021, per quanto riguarda Fondi aggiuntivi a favore dei dirigenti scolastici “indennità Covid-19” si è chiesto di aggiungere il comma 4 bis: “Destinare fondi per indennità aggiuntive a favore dei Dirigenti scolastici indennità Covid19”. Infatti la norma permetterebbe di premiare economicamente la figura del Dirigente scolastico che si è trovato in prima linea nella gestione dell’emergenza sanitaria dovendo garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori della scuola con pesanti responsabilità.
Per quanto riguarda la responsabilità dei dirigenti scolastici sull’avvio in sicurezza dell’anno scolastico 2020/2021, si chiede, al comma 2 di aggiungere la lettera c): “Per tutti gli eventi che si siano verificati o si potranno verificare in seno alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado durante l’emergenza epidemiologica Covid-19 con la riapertura delle scuole a settembre avendo il Dirigente scolastico ottemperato a tutte le prescrizioni previste dalle linee guida ‘Piano scuola 2020/2021’ non sono punibili penalmente ai sensi dell’articolo 51 del C.P. in quanto l’operato degli stessi deve intendersi come adempimento di un dovere impartito da una norma giuridica e/o organo superiore. La norma si pone l’obiettivo di ascrivere la responsabilità penale e civile del datore di lavoro nell’infortunio da  contagio  Covid19  di  un  dipendente  e,  nel  caso  delle  istituzioni  scolastiche degli  alunni,  solo  in  caso  di  violazione  degli  obblighi  di  legge.  Il dirigente scolastico, ai  sensi  della normativa  vigente,  è  datore  di  lavoro,  tuttavia  lo  stesso  non  ha  poteri  di  spesa  ed  esercita  le  sue funzioni adempiendo ai doveri che gli vengono imposti dal Ministero dell’Istruzione nella fase di avvio e svolgimento del nuovo anno scolastico in situazione di emergenza sanitaria ancora in atto.
Per quanto concerne misure urgenti per la mobilità straordinaria dei dirigenti scolastici, al comma 2 è aggiunta la lettera a bis): “I dirigenti scolastici, assunti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e che superano l’anno di prova, sono tenuti a permanere nella regione di assegnazione per un periodo non superiore a 3 anni. A domanda, ogni anno, vengono conferiti incarichi dirigenziali a Dirigenti Scolastici provenienti da altre regioni per il 30% complessivo dei posti vacanti annualmente. Per la mobilità, i dirigenti scolastici immessi in ruolo nell’anno scolastico 2019/2020, a seguito del concorso bandito nel 2017, nonché quelli in ruolo da anni e assegnati fuori della propria regione, possono presentare domanda di trasferimento sul 100% dei posti vacanti e disponibili, in via del tutto straordinaria, nel rispetto della graduatoria di merito con particolare riguardo anche all’anzianità di servizio maturata nel ruolo di dirigente e alla modalità di assunzione attraverso il concorso nazionale, prima delle nuove immissioni in ruolo. La norma si pone l’obiettivo di sboccare la grave situazione di disagio a cui sono soggetti numerosi Dirigenti Scolastici collocati fuori regione e di evitare l’ulteriore stallo della mobilità interregionale a cui sarebbero soggetti molti dei Dirigenti Scolastici vincitori del concorso 2017 e collocati fuori regione nonché i dirigenti scolastici in ruolo da anni e assegnati fuori della propria regione.

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COMUNICATO STAMPA
ISTRUZIONE – Come riaprire le scuole durante il Covid, UDIR predispone check-list

UDIR fornisce ai propri dirigenti scolastici un’importante lista per verificare e aggiornare le misure di sicurezza alla luce dei protocolli, delle linee guida e della normativa vigenti, elaborata con l’ausilio di esperti che sono stati presenti ai tavoli nazionali tra cui gli ingegneri Gian Mauro Nonnis e Natale Saccone e il dirigente scolastico Vito Lo Scrudato. Intanto il giovane sindacato ha promosso il webinar, venerdì 4 settembre, dalle ore 17.30 alle ore 19, “Check-list per la riapertura delle scuole in sicurezza”, tenuto dall’ingegnere Natale Saccone, esperto sulla sicurezza che ha presenziato ai tavoli nazionali e regionali.
Marcello Pacifico (UDIR): “In attesa di ulteriori dettagli operativi da parte del ministero, vista l’imminenza della riapertura degli istituti e per evitare divergenze interpretative, si è voluto creare uno strumento il più completo possibile; la check-list è dotata anche di una parte introduttiva che ha lo scopo di chiarire l’utilizzo della stessa, al cui interno sono presenti anche dei suggerimenti su misure d’approccio per le famiglie e per gli studenti con disabilità.


UDIR fornisce ai propri dirigenti scolastici un’importante lista per verificare e aggiornare le misure di sicurezza alla luce dei protocolli, delle linee guida e della normativa vigenti, elaborata con l’ausilio di esperti che sono stati presenti ai tavoli nazionali tra cui gli ingegneri Gian Mauro Nonnis e Natale Saccone e il dirigente scolastico Vito Lo Scrudato. Per il presidente nazionale UDIR, Marcello Pacifico, “si tratta di uno strumento utile che fa tesoro di quanto trattato nei seminari tenuti dal giovane sindacato, in attesa che si traduca in norma lo scudo penale da noi sempre rivendicato”.
In attesa di una migliore definizione della figura del Referente COVID-19 da parte del ministero, il giovane sindacato dei presidi ha elaborato una check-list utile per i controlli sulle procedure di sicurezza dedicate, riservata ai soci UDIR.
Intanto il giovane sindacato ha promosso il webinar, venerdì 4 settembre, dalle ore 17.30 alle ore 19, “Check-list per la riapertura delle scuole in sicurezza”, tenuto dall’ingegnere Natale Saccone, esperto sulla sicurezza che ha presenziato ai tavoli nazionali e regionali.
La lista organizzata secondo i protocolli del 6 agosto 2020 e dell’analogo protocollo 0-6 tiene conto anche del Rapporto ISS n° 58 del 21 agosto ed è soggetta a ulteriori integrazioni laddove le autorità sanitarie ritenessero di dover modificare i protocolli, sarà parte integrante del DVR e contiene una serie di elementi di valutazione che aiutano a inquadrare il livello di rischio dei fattori di pericolo biologico e virale.

In essa si trovano indicazioni dettagliate su:

  • MISURE GENERALI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
  • MISURE IGIENICO SANITARIE
  • GESTIONE DEGLI SPAZI COMUNI
  • ORGANIZZAZIONE SPAZI
  • INFORMAZIONE, RAPPORTI CON LE FAMIGLIE, ACCOGLIENZA
  • DISABILITÀ E INCLUSIONE/ SOSTEGNO

Ma anche, e non solo, su:

  • Organizzazione del lavoro
  • Compiti e funzioni
  • Emergenza e primo intervento COVID

Marcello Pacifico, presidente UDIR, ha affermato che “in attesa di ulteriori dettagli operativi da parte del ministero, vista l’imminenza della riapertura degli istituti e per evitare divergenze interpretative, si è voluto creare uno strumento il più completo possibile; la check-list è dotata anche di una parte introduttiva che ha lo scopo di chiarire l’utilizzo della stessa, al cui interno sono presenti anche dei suggerimenti su misure d’approccio per le famiglie e per gli studenti con disabilità. In conclusione il sindacalista autonomo ha detto che “di questo lavoro di équipe si deve ringraziare in particolare l’ingegnere Saccone, ma anche l’ingegnere Nonnis e il preside Lo Scrudato già membri della delegazione ANIEF presso il Tavolo Permanente del Ministero”.

news di m. perelli ercolini

IN BREVE n. 33-2020 – TRIB_CHIETI sent_31-7-20 dep_3ag2020 – INPS Circ_96 del 21-8-20 – AG_ENTRATE Circ_25 20-8-20 – FNOMCeO com_n_151 – CASS sez_3_civ sent_17322 19ag2020

news UDIR-PRESIDI: responsabilità COVID-19

COMUNICATO STAMPA
SCUOLA – Il Ministero dà ragione al presidente UDIR sulla responsabilità dei presidi in tema di Covid-19

 

Il Ministero dell’Istruzione con la nota 1466 del 20 agosto è intervenuto per fare chiarezza sulle responsabilità civili e panali dei Dirigenti Scolastici in materia di prevenzione e sicurezza COVID-19, ricordando l’applicabilità dell’art. 51 del Codice Penale richiamato dal presidente UDIR Marcello Pacifico durante diversi interventi. Bene, ma serve chiarezza normativa anche sul rischio biologico. Perché dopo lo stato di agitazione promosso dai dirigenti Udir, seguono le rassicurazioni del Capo Dipartimento Marco Bruschi del ministero dell’Istruzione sull’applicabilità dell’art. 51 del C.P., già richiamato più volte dal presidente Marcello Pacifico in diversi webinar e allo stesso premier GiuSeppe Conte durante gli Stati generali: “L’esercizio di un diritto o l’adempimento di un dovere imposto da una norma giuridica o da un ordine legittimo della pubblica autorità, esclude la punibilità” anche nei confronti dei presidi.

Certo, nello scorrere, l’articolo 51 citato si scopre che “se un fatto costituente reato è commesso per ordine dell’autorità, del reato risponde sempre il pubblico ufficiale [c.p. 357] che ha dato l’ordine. Risponde del reato altresì chi ha eseguito l’ordine, salvo che, per errore di fatto abbia ritenuto di obbedire a un ordine legittimo. Non è punibile chi esegue l’ordine illegittimo, quando la legge non gli consente alcun sindacato sulla legittimità dell’ordine.” Pertanto, la responsabilità penale non è in capo al Dirigente Scolastico ma all’amministrazione Pubblica (in questo caso al MI) se e solo se i protocolli attuativi da essa emanati non sono stati seguiti dai dirigenti mediante l’applicazione di efficaci ed idonee misure preventive e protettive per l’utenza ed i lavoratori.
La norma di fatto disciplina il principio di non contraddizione, secondo cui l’ordinamento non può da un lato riconoscere al soggetto la possibilità di agire in un certo modo e dall’altro sanzionare tale suo comportamento. La differenza sta nel fatto che l’esercizio del diritto presuppone un potere di agire riconosciuto dalla legge, mentre l’adempimento del dovere si riferisce ad un obbligo e non ad una scelta di agire, presupponendo che il comportamento sia ammesso dalla legge in quanto imposto. Nel merito, l’art. 51 C.P. non indica quando la norma su cui si fonda il diritto debba ritenersi prevalente, rispetto alla norma penale incriminatrice. Il problema sorge perché in taluni casi è la norma penale ad avere prevalenza sulla norma che fonda il diritto esercitato, poiché non è sufficiente che si attribuisca un diritto ma è necessario, allo stesso tempo, che possa essere esercitato mediante l’azione arrecante reato. Continua a leggere

NEWS UDIR-scuola: protocolli rientro

COMUNICATO STAMPA
SCUOLA – Ritorno in classe, i protocolli servono ma non bastano
Marcello Pacifico (UDIR/ANIEF): bisogna agire sul decreto ‘agostano’

 

La definizione degli accordi del ministero dell’Istruzione con parti sociali e sindacati è determinante per la ripresa delle lezioni. Tuttavia, occorrono accorgimenti ulteriori prima del 14 settembre. Lo ha detto Marcello Pacifico, presidente ANIEF e UDIR nel corso di un’intervista a Italia Stampa. “Sui protocolli ci sono delle tematiche ancora da affrontare. E anche la questione del precariato non cambia, perché a fronte delle 80 mila assunzioni in ruolo, meno della metà probabilmente riuscirà ad ottenere un contratto” a tempo indeterminato, “perché non ci sono supplenti inseriti nelle graduatorie utili per poter ambire al ruolo. Ciò ci porta a chiedere delle modifiche e delle interpretazioni chiare anche da parte del Parlamento, attraverso emendamenti che proporremo al decreto agostano. Sono argomenti sul precariato che porremo anche al Governo: servono risorse definitive e non sempre variabili per tutelare i diritti di questi lavoratori”.
È un periodo frenetico quello che ci accingiamo a vivere per il ritorno in classe. “Ultimi giorni per la ripartenza delle scuole in sicurezza: è stato fatto tanto, sono stati firmati, anche da ANIEF, due protocolli. Uno sugli Esami di Stato prima e poi uno proprio per la riapertura delle scuole a settembre. In queste ore” è stato firmato “anche quello su Infanzia e Primaria, quindi per il percorso 0 e 6 anni. Tutti questi protocolli ANIEF li ha firmati perché, con spirito di collaborazione, ha voluto anche indicare le proprie proposte, quelle dei propri esperti sulla sicurezza, anche ingegneri, così da dare un contributo positivo al dibattito e all’apertura del Governo su organici e nuove forme di finanziamento che andassero a ridefinire un nuovo assetto degli organici”.
“Purtroppo, molti banchi arriveranno a scuola iniziata, in molti istituti ad ottobre. Ed anche gli spazi aggiuntivi chiesti dai presidi – ha ricordato il sindacalista autonomo – sono così tanti, per via delle classi pollaio, che in alcuni casi purtroppo non si potrà dare forma al distanziamento interpersonale richiesto dal Comitato Tecnico Scientifico. Tutto questo mentre ancora aspettiamo l’attivazione dei tavoli definiti all’interno del protocollo, anche per definire tutte quelle tematiche rimandate ma che devono essere affrontate prima dell’inizio dell’anno scolastico”.
“I diritti dei lavoratori – ha continuato Pacifico – passano anche per la sicurezza: dalla prossima settimana cominceremo a visitare le scuole per verificare se sono in grado di poter portare avanti le norme sul protocollo sulla sicurezza. Oppure se è necessario un ulteriore intervento del Parlamento per chiarire la responsabilità del personale dirigente, amministrativo, docente o educativo”.

Ascolta l’intervista rilasciata ad Italia Stampa dal professor Marcello Pacifico: CLICCA QUI.

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IN BREVE n. 32-2020 – Corte-Cost-Sent_159-2019 – AG_ENTRATE rinvio pagamenti 15ott – C_CASS sent_16930_2020 – Corte App MI sent_1877 17lu2020