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COMUNICATO STAMPA
DIRIGENTI SCOLASTICI – Ritorno in classe, Pacifico (UDIR):
“Chiediamo al governo più aule, conferma organico Covid e revisione delle norme sul dimensionamento”

 

Il presidente nazionale UDIR, giovane sindacato che tutela i dirigenti scolastici e rappresenta più di 400 presidi in tutta Italia, Marcello Pacifico ha rilasciato un’intervista all’agenzia Italia stampa per parlare dell’inizio del nuovo anno scolastico, che partirà tra poche settimane. Il leader Udir ha affermato che “i dirigenti scolastici ci chiedono l’aerazione delle aule e più aule, oltre a richiedere di rivedere le norme sul dimensionamento. Inoltre ci chiedono di intervenire presso il governo anche per confermare l’organico Covid che è risultato essenziale per le nostre scuole”.
“Queste proposte le mettiamo al tavolo anche per quanto riguarda il decreto Aiuti bis. Speriamo che il governo le accolga, altrimenti a settembre le scuole riapriranno, ma purtroppo potranno essere richiuse presto”, ha concluso il sindacalista autonomo.

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COMUNICATO STAMPA
DIRIGENTI SCOLASTICI – Sempre meno sedi, Pacifico (UDIR): “In 20 anni scomparso un posto su tre nel silenzio colpevole dei sindacati”

Non si arresta il lento declino della dirigenza scolastica: ancora -129 presidi. Il presidente nazionale di UDIR, giovane sindacato che tutela i dirigenti scolastici, Marcello Pacifico denuncia una situazione paradossale: nonostante la scuola italiana faccia perno sulla figura centrale del dirigente scolastico, “in 20 anni è scomparso un posto su tre; in questa situazione bisognerebbe ribellarsi, chiedere un cambio deciso di rotta e invece i sindacati rimangono in silenzio. Sono 590 ancora le sedi non assegnate per risparmio, così non si va da nessuna parte”.

Intanto continuano gli incontri tra ministero dell’istruzione e sindacati rappresentativi sul tema delle assunzioni dei dirigenti scolastici. L’informativa ha illustrato la questione inerente alle assunzioni da settembre di 317 nuovi presidi. Si registra un divario tra le scuole normodimensionate vacanti e disponibili (393) e i posti autorizzati da Mef per le assunzioni (317). Ciò che preoccupa di più è constatare come in alcune regioni del sud Italia (Sicilia, Puglia, Campania, Abruzzo e Calabria) vi siano 0 assunzioni.
Secondo il parere di UDIR il paradosso è servito: là dove bisognerebbe incentivare le assunzioni si rimane immobili. Si alza il numero delle scuole sottodimensionate e scende quello delle scuole nel complesso.

Marcello Pacificoleader di UDIR, ha sottolineato come sia necessario cambiare al più presto rotta: “nel 2005/06 avevamo 10.700 posti per presidi; questo prima della legge 133 del 2008 e del DPR 81, che hanno ridotto le sedi di presidenza drasticamente. In tutto questo i sindacati dove erano, dove sono? Non hanno fatto niente in questi anni contro i tagli. Non si sono ribellati nemmeno quando sono stati cassati 15mila plessi; prima erano 60mila, adesso 45mila. Questa deriva porta poi a casi limite, con presidi costretti a occuparsi di moltissime scuole in reggenza. Possiamo purtroppo dire che è stato venduto sull’altare delle reggenze il numero delle sedi scolastiche, con l’ulteriore riduzione di 122 sedi. Per non parlare delle 500 sedi normodimensionate che non possono avere un dirigente scolastico: questo è un altro scandalo della scuola dell’Autonomia. Tutto ciò porta a solo 317 nuove assunzioni, con zero assunzioni al sud. Così non va bene, per rilanciare il futuro del nostro paese è necessario puntare sull’istruzione”.

news di m. perelli ercolini

IN BREVE n. 29-2022 – MUR decreto_23dic2021 – C_Stampa Inps_Inail – INPS Mess_1856 del 03magg2017 –  INPS Mess_2999 del_28lu2022 –  INAIL Circ_29 del_26lu2022

news di m. perelli ercolini

IN BREVE n. 26-2022 – CORTE COST sent_162 30giu2022 – INPS Mess_2622 del_30giu2022 –  TAR Lazio Ord_06223 -2022

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SCUOLA – UDIR segnala diverse criticità sui bandi “Monitor 440”, è necessario intervenire ora

La Direzione generale delle Risorse Umane e Finanziarie del Ministero dell’Istruzione ha fornito alle scuole interessate informazioni per accedere alla selezione e ai relativi finanziamenti (finanziamenti ex legge 440/97) per l’arricchimento dell’offerta formativa, circa 40 milioni di euro, resi disponibili per consentire lo svolgimento delle attività educative e didattiche.
Le risorse sono state stanziate con la Legge di Bilancio 2021 (art. 1 comma 503 della Legge 30 dicembre 2020, n. 178 e art. 3 del D.M. n. 48/2021) con una decina di avvisi pubblici, tra cui “Monitor 440”, per l’acquisto delle Digital Board. Il finanziamento è stato concesso fino a esaurimento delle risorse disponibili.
A distanza di poco meno di un anno, emergono le prime gravi criticità, di cui il sindacato si fa carico per la tutela dei propri iscritti, ma anche per tutti i dirigenti scolastici interessati.
Da più parti d’Italia giungono le prime segnalazioni, da parte dei nostri soci, iscritti all’organizzazione sindacale, sulle relative problematiche, in merito all’erogazione del saldo. Al momento le Istituzioni scolastiche non stanno ricevendo il saldo (circa il 50 % dell’intera somma a volte anche il 70%), denaro che hanno comunque anticipato per pagare le fatture, relativamente ai progetti finanziati “Monitor 440”.
La situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che nei relativi bandi non è stato previsto, e non se ne comprende bene la motivazione, il pagamento del compenso per i Dirigenti scolastici, che oltre a dover, tra i mille impegni, occuparsi della gestione di tali progetti ne risulta direttamente responsabile anche ai fini della rendicontazione.
È necessario che queste somme (saldo) vengano erogate prima possibile e comunque prima della chiusura del bilancio annuale, onde evitare possibili contenziosi con i fornitori in attesa del saldo delle fatture emesse.
“Sta accadendo un po’ come per il Bonus 110% nel mondo dell’edilizia. Le risorse stanziate sono esaurite, le somme non ci sono e le scuole che hanno anticipato il denaro rischiano di rimanere a corto di liquidità e forse anche con parecchi contenziosi”: queste segnalazioni, ci hanno messo fin da subito in allerta e stiamo monitorando la situazione. Saremo vigili su questo tema. Comprendiamo che la mancanza di liquidità crea enormi disagi e non pochi problemi alle scuole e per questo ci siamo fin da subito attivati e provvederemo ad inviare una richiesta al Ministero.

news di m. perelli ercolini

IN BREVE n. 25-2022 – INPS Mess_2553 del_24giu2022 –  Allegato_n_1 Accordo ARAN – INPS Circ_73 del_24giu2022 – INPS Mess_2559 del_24giu2022 – Allegato 1 fac simile dichiarazione – FEDERSPEV Nuove cariche elettive 2022-2026 – Mozione finale 57 Congresso Verona –  INPS Mess_2592 del_28giu2022 – INPS Mess_2620 del_30giu2022 –  affaritaliani.it-PENSIONI INTEGRATIVE EUROPEE WELFARE FONDI PER SCUOLA E MIGRANTI

57° Congresso feder.s.p.eV.

Verona 16-19 Giugno 2022
Riconfermato Presidente al 57° Congresso della FEDER.S.P.eV.
il Prof. Michele Poerio!

Consulta di documenti dell’evento:
la relazione del Prof. Poerio distribuita a tutti i congressisti
la proiezione del documento sul welfare video trasmessa durante l’esposizione
Il comunicato stampa della FEDERS.P.eV.

news di m. perelli ercolini

IN BREVE n. 24-2022 –  INPS Mess-2505 del_21giu2022 – INPS Circ_68_del_14giu2022 –  DM Sanità territoriale

Tavola Rotonda CONFEDIR-FEDERS.P.eV.

Scarica il video della  Tavola Rotonda CONFEDIR-FEDERS.P.eV. del 17 giugno 2022 nell’ambito del 57° congresso della FEDERS.P.eV.

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Workshop – 23 giugno 2022 ore 15

PENSIONI, TREU: GRAVI SQUILIBRI TRA GENERAZIONI, SERVE GIUSTIZIA PREVIDENZIALE

“La riforma del sistema previdenziale è tra gli interventi più urgenti. Ma c’è il problema dei giovani. Con la Commissione parlamentare di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale abbiamo avviato un percorso che potrebbe portare ad un libro bianco. Bisogna varare un progetto di vera e propria giustizia previdenziale per sanare gli squilibri già esistenti che si accentueranno ulteriormente negli anni. E poi c’è tutto il tema del lavoro autonomo che è sempre stato sempre trascurato. La riforma del sistema previdenziale deve essere associata per forza di cose alla riforma fiscale e a quella dei salari”. Scarica il resto dei contenuti e la registrazione dell’evento