Gli uffici della CONFEDIR, in ottemperanza delle direttive governative,
resteranno CHIUSI dal 10 marzo al 13 aprile.
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Comunicati

medici in prima linea contro il coronavirus: lettera del Segretario Generale

Carissime colleghe e colleghi,
mi pare sia pleonastico affermare che la FEDER.S.P.eV. nazionale e la CONFEDIR condividano l’encomiabile iniziativa del Presidente FEDER.S.P.eV. della Regione Piemonte, dott. Umberto Bosio, del quale pubblichiamo la nota.
Ma vorrei estendere la problematica: circolano da tempo sui social messaggi-video di studi legali che pubblicizzano loro particolari competenze in materia medico-legale e che invitano a denunciare strutture sanitarie e medici possibili colpevoli dei decessi da Coronavirus.
Molti medici, infermieri e personale sanitario, oggi “Eroi” che lavorano in condizioni precarie e, spesso, senza protezioni adeguate rischiano di diventare “IMPUTATI”. I medici, insomma, essendo la categoria più esposta rischiano di essere condannati per reati colposi fino all’omicidio e conseguentemente a dover sborsare quattrini che l’assicurazione potrebbe non coprire.
Eccellente, quindi, l’intervento del presidente FNOMCeO, dott. Filippo Anelli, che ha lanciato un appello al Consiglio Nazionale Forense censurando duramente le azioni di questi avvocati sciacalli.
È, infine, da considerarsi ignobile la proposta, ritirata nella tarda serata di domenica scorsa, “anche per le nostre proteste” dello scudo penale, civile ed erariale, emendamento presentato in Senato nella conversione del Decreto “Cura Italia” che “scudava” esclusivamente la politica ed i datori di lavoro (sempre di emanazione politica) da ogni responsabilità, escludendo “i sanitari “.
Ribadiamo con fermezza che lo scudo penale e civile, ad eccezione che per i casi di dolo o colpa grave, deve essere assicurato ai medici ed agli infermieri che sono impegnati in trincea a combattere senza sosta contro il Coronavirus, con professionalità, spirito di abnegazione e con la stessa vita. Si sta combattendo una guerra che conta numerose vittime anche tra il personale sanitario, ad oggi 94 medici e 26 infermieri.
La FEDER.S.P.eV. e la CONFEDIR saranno “vigili” e si adopereranno in tutte le sedi, anche giurisdizionali per la tutela del personale sanitario, che fin dall’inizio di questa emergenza non si sta risparmiando per salvare vite umane.

Prof. Michele Poerio
Presidente Nazionale FEDER.S.P.eV.
Segretario Generale CONFEDIR

news UDIR

COMUNICATO STAMPA
DIRIGENTI SCOLASTICI – Connettività sui territori discriminante, dispositivi non sufficienti per la richiesta
Marcello Pacifico (Udir): Auspichiamo che si ponga attenzione alle problematiche
considerato che i tempi potrebbero non essere brevissimi per il ritorno a scuola

Come si evince dal comunicato emanato dal Miur, 85 milioni sono stati stanziati dal governo per aiutare la scuola. Precisamente, 70 milioni saranno distribuiti alle scuole per aiutare gli studenti meno abbienti: tutti questi saranno dotati di dispositivi digitali, in comodato d’uso, per fruire della didattica a distanza. 5 milioni serviranno a formare il personale scolastico e i restanti 10 milioni serviranno per favorire l’utilizzo di piattaforme e-learning e dotarsi di strumenti digitali utili per continuare la didattica a distanza.
La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha spiegato che è stato scelto un criterio che consentirà al MIUR di raggiungere al meglio le zone e le famiglie con maggiore necessità. “Queste che distribuiamo sono risorse importanti per la scuola con cui oggi rispondiamo a un’emergenza, ma attraverso cui gettiamo anche le basi per il futuro. Tutto quello che stiamo facendo in questo momento rappresenta un patrimonio che ci resterà e consentirà alla comunità scolastica di crescere e migliorarsi ancora”.
I criteri per la distribuzione dei 70 milioni per la didattica a distanza sono due: il primo, è il numero totale degli alunni di un Istituto (per il 30% del totale dell’importo); il secondo, è l’indicatore Ocse Escs (indicatore dello status socio-economico-culturale dello studente) per il 70% del totale dell’importo.
Tutti i dirigenti scolastici potranno usufruire dei fondi non appena arriveranno nelle casse dei loro istituti. Peccato che, questa soluzione non risolva il problema. In primis perché il paese non è connesso, molti piccoli paesi non possono utilizzare una connessione internet decente, ed è un problema generale italiano, visto che negli anni abbiamo lasciato che la diffusione della connessione venisse fatta solo da società di mercato che pertanto avevano interesse a servire solo quelle zone con molta utenza. Poi non dimentichiamoci che siamo un paese ancora analogico, nonostante le bugie che ci siamo raccontati fino ad ora. Il digitale è ancora lontano e, infatti, siamo piombati nel caos proprio adesso che sarebbe servito. Sia per il ritardo con cui queste misure sono state varate e saranno effettive sia perché non tutti gli alunni in difficoltà saranno davvero aiutati.
Infatti, non è previsto alcun rimborso per famiglie che, nonostante comprovati disagi economico-sociali, hanno già comprato un computer o un tablet al figlio, o per famiglie poco abbienti che hanno dovuto ricorrere a ripetizioni on line, perché non sanno come seguire il figlio nelle nuove richieste della scuola digitale.
Inoltre, facciamo due conti: ogni scuola ha a disposizione circa 10 mila euro, e dunque potrà comprare giusto una settantina di tablet, essenziali, che tempo due anni saranno già superati, ma di certo resteranno fuori molti che comunque potrebbero averne avuto bisogno. Inoltre le scuole hanno mediamente 800 alunni, quindi il dato è ridicolo. Senza contare che, dati in comodato d’uso agli alunni, verranno restituiti da riparare e da resettare a ogni prestito. Con il nuovo provvedimento, inoltre, saranno ripartiti fra le scuole del primo ciclo, mille assistenti tecnici informatici previsti dal decreto “Cura Italia”. Perché, altra verifica sul campo, sono i docenti della materna e dell’infanzia i più spiazzati dalla didattica on line.
Infine, 43,5 milioni sono stati stanziati per fare pulizie straordinarie e acquistare gel e prodotti per l’igiene. Ci fa molto piacere tutta questa attenzione alla pulizia delle scuole. Va segnalato, altresì, che le regioni hanno finanziato l’acquisto di dispositivi per ordine di arrivo di richiesta e non per ordine di bisogni su territori deprivati; il fatto si commenta da solo.
Non si è poi ben capito il finanziamento per connettività: possono le scuole acquistare sim per darle in comodato d’uso? Esiste un rischio se sono intestate alla scuola per uso improprio delle sim, per omessa vigilanza delle famiglie (altro carico per famiglie e scuola)?

IL COMMENTO DEL SINDACATO UDIR

Auspichiamo che si ponga attenzione a queste problematiche, considerato che i tempi potrebbero non essere brevissimi per il ritorno a scuola; in ogni caso le criticità esistono, a prescindere dall’emergenza attuale.

emergenza covid-19: misure enpam per i liberi professionisti

Il Segretario scrive al Presidente a tutela dei pensionati.
Leggi l’allegato.

comunicato CONFEDIR cura italia

COVID 19 CURA ITALIA
ULTERIORI RISORSE, DIAOLOGO E CONFRONTO

Il 17 marzo il Governo ha emanato il decreto “Cura Italia”.
Nella relazione al provvedimento si legge: “Il presente decreto mobilita tutte le risorse necessarie per fronteggiare l’emergenza collegata alla diffusione del virus Covid-19, garantendo un’adeguata dotazione di personale, strumenti e mezzi al Sistema Sanitario Nazionale, alla Protezione Civile e alle Forze di Polizia. Allo stesso tempo, adotta i provvedimenti necessari per affrontare l’impatto economico di questa emergenza sui lavoratori, sulle famiglie e sulle imprese”.
Le misure sanitarie ed economiche contenute nel decreto non sono sufficienti ed adeguate per fronteggiare l’emergenza pandemica – dichiara il Segretario Generale Michele Poerio-. occorrono più risorse per lavoro, sanità, famiglie, imprese e liquidità.
La diffusione del contagio è ancora molto elevato, anche tra il personale sanitario, Continua a leggere

Comunicato confedir COVID-19

COVID 19 MISURE URGENTI PER METTERE AL CENTRO LA PERSONA NEL SUO VALORE FONDAMENTALE ED UNICO

Oggi giorno assistiamo impietriti ad un bollettino di guerra, con il quale ci vengono comunicati i numeri dei contagiati, dei morti e dei guariti.
Piangiamo per i tanti, troppi lutti di questi giorni.
Il numero dei morti tra i medici per il COVID è salito a 36.
Colleghi medici, volontari, alcuni rientrati dalla pensione, che non si sono risparmiati nelle corsie degli ospedali, negli ambulatori, fedeli al giuramento pronunciato tanti anni prima.
Ci sono settori della Pubblica Amministrazione che in questi giorni di emergenza stanno reagendo eroicamente, la Sanità per prima, ma anche la Scuola e la Ricerca.
Se la Sanità salva vite umane insieme con la Ricerca, che lavora alacremente per individuare cure e vaccini efficaci contro il COVID 19 la Scuola sti sta prendendo cura dei bambini, dei ragazzi, ha dovuto ripensare nuove modalità di didattica e di relazioni, con strumenti non adeguati ad una sfida epocale per il nostro Paese.
Settori che solo fino a qualche mese fa erano sotto attacco, della politica e dell’opinione pubblica, i fatti di cronaca di medici, insegnanti aggrediti non sono lontani nel tempo.
Gli interventi legislativi di questi giorni di natura emergenziale Continua a leggere

applicazione DPCM 18-2020-news udir

COMUNICATO STAMPA
DIRIGENTI SCOLASTICI – Arriva la nota ministeriale sull’applicazione del Decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020

Confermate le indicazioni fornite da Udir nei modelli predisposti ai propri associati per l’organizzazione dei servizi, indipendentemente dalla chiusura fisica delle sedi, tra cui l’attivazione del lavoro agile come strumento ordinario per il personale amministrativo, l’utilizzo del personale in presenza soltanto per esigenze indifferibili, la possibilità di svolgere la propria attività anche a distanza nell’ambito dei propri autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane

 

La chiara e opportuna nota n. 392 del 18 marzo 2020 del Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione è stata pubblicata alla luce dell’ultimo provvedimento normativo che all’articolo 87 ha richiamato le modalità di funzionamento delle pubbliche amministrazioni e dell’utilizzo del personale durante lo stato emergenziale dovuto alla diffusione del Covid-19.

Il presidente nazionale di Udir, Marcello Pacifico, ne richiama i punti fondamentali:

il lavoro agile è la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa;
continuano le attività didattiche e amministrative, indipendentemente dalla chiusura degli edifici;
il personale si deve presentare negli uffici per le sole attività indifferibili;
il dirigente scolastico organizza i tempi e i modi della propria attività, correlandola in modo flessibile senza bisogno di inviare richieste formali di smart working;
il ds può motivatamente esentare il personale dipendente dal servizio esperiti gli strumenti contrattuali previsti (ferie a.s. precedente, etc.);
il ds individua le attività che è possibile svolgere da remoto e quelle indifferibili;
sono chiusi i plessi senza strutture amministrative essenziali per il funzionamento della sede centrale;
sono resi pubblici e accessibili i contatti per il pubblico telefonici e telematici attivi;
sono prorogati i contratti per i supplenti brevi e attivati dei nuovi soltanto a chi è in possesso di strumentazione utile allo svolgimento dell’attività didattica a distanza;
saranno ripartite nuove risorse per il potenziamento della didattica a distanza e la pulizia straordinaria degli edifici.
Le richieste di smart working, ritenute superate dalla nota ministeriale, erano state inviate nei giorni scorsi da diversi dirigenti scolastici, su segnalazione del sindacato, a seguito della direttiva del Ministro della Funzione Pubblica che richiamava la necessità della presenza fisica dei dirigenti, per motivi di coordinamento del lavoro, nelle sedi degli uffici pubblici, prima dell’approvazione del decreto legge n. 18/2020.

Per chiedere il nuovo modello organizzativo dell’attività scolastica predisposto da Udir, scrivi a segreteria@udir.it.

 

PER APPROFONDIMENTI:

CORONAVIRUS – Con il decreto “Cura Italia” arriva il lavoro agile nelle scuole: il Governo ha accolto le richieste di Anief e Udir

CORONAVIRUS – Smart working: Anief mette a disposizione i modelli per poter chiedere al datore di lavoro di svolgere l’attività a distanza

CORONAVIRUS – Anief chiede intervento deciso per la tutela del personale delle Scuole Italiane all’Estero

CORONAVIRUS – Smart working: Anief mette a disposizione i modelli per poter chiedere al datore di lavoro di svolgere l’attività a distanza

CORONAVIRUS – Il Ministero dell’Istruzione ascolta Anief e Udir

 

coronavirus – Rassegna stampa

Il Sole 24 Ore – 17 marzo 2020
La PA congela le autorizzazioni fino al 15 aprile
Start Magazine – 16 marzo 2020
L’Italia ai tempi del coronavirusdi Michele Poerio
Leggi Oggi
Nuova regolamentazione per apertura uffici pubblici (all’interno numeri telefonici da contattare)

News UDIR-coronavirus

COMUNICATO STAMPA

CORONAVIRUS – Smart working: UDIR mette a disposizione i modelli per poter chiedere all’USR di svolgere l’attività a distanza in attesa della chiusura delle scuole come per i dirigenti degli UU.SS.RR

È possibile richiedere informazioni all’indirizzo email segreteria@udir.it

Il sindacato lo fa a seguito della pubblicazione della Direttiva n. 2 del 12 marzo 2020 del Ministro della Funzione Pubblica Fabiana Dadone e della Nota prot. n. 351 del Capo Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali Direzione Generale per le risorse umane, finanziarie e i contratti del Ministero dell’Istruzione rivolta ai Direttori degli Uffici scolastici regionali. Per informazioni, scrivere all’indirizzo email segreteria@udir.it.

News aran

Roma – 9 Marzo 2020
Firmato in ARAN il CCNL del personale area FC per il triennio 2016-2018.
Leggi anche il comunicato stampa.

news

CORTE DEI CONTI
PA: OK A IPOTESI DI CONTRATTO DIRIGENZA FUNZIONI CENTRALI 2016-2018

COMUNICATO STAMPA N. 11 DEL 03/03/2020
Le Sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei Conti hanno certificato positivamente l’Ipotesi di CCNL relativo al personale dell’Area Funzioni centrali – Triennio 2016-2018 con le osservazioni e raccomandazioni contenute nel rapporto allegato alla deliberazione in corso di stesura.