Rassegna stampa
21 Gennaio 2014
Corriere della Sera
“Bene con due dubbi”
“Renzi blinda la riforma elettorale”
Il Messaggero
“Debiti della PA, la restituzione si ferma a 20 miliardi nel 2013”
Il Sole 24 Ore
“Debiti PA, a febbraio Italia messa in mora”
Italia Oggi
“Mediazione e giustizia digitale”
“Come e perchè ripensare il fiscal compact” di Giuseppe Pennisi
Rassegna stampa
15 Gennaio 2014
Italia Oggi
“Napolitano ha preso atto che il mazziere è Renzi (non Letta)”
La Stampa
“Il pantano della legge elettorale”
“Renzi, da me proposte concrete”
Libero
Intervista al Prof. Michele Poerio in materia di Jobs Act
“Il Jobs act di Renzi per la PA? Vuole fare spoils system selvaggio”
“Pensioni, c’è un altro buco da 10 miliardi”
Rassegna stampa
14 Gennaio 2014
Corriere della Sera
“Questo ‘rimpasto’ è roba da fornai, vecchio arnese per vecchia politica”
Il Fatto Quotidiano
“Renzi costretto ancora a trattare con Letta e Colle”
Il Foglio
“L’act di Alfano per liberare il lavoro dai sindacati”
Il Giornale
“E sulla rappresentanza Landini avverte la CGIL”
Il Messaggero
“Staffetta e jobs act, il neo-paleo politichese”
“Tre ostacoli sulla strada del governo che riparte”
“Rappresentanza, scontro FIOM-CGIL”
“Stretta dei sindacati sul nuovo contratto”
Il Sole 24 Ore
“Produzione, segni di risveglio”
“PA, contratti a tempo solo indennizzati”
“Per le pensioni non ci sono soluzioni facili”
“Il welfare costerà 10 miliardi in più”
Italia Oggi
“Concorsone, ammessi prof con 30/50 ai test preselettivi”
“E ora il MEF passa all’attacco. Nessuno sconto ai renziani”
“E’ un tiro al bersaglio contro il Governo Letta”
La Gazzetta del Mezzogiorno
“Puglia, il governo stoppa le 400 stabilizzazioni”
La Repubblica
“La Consulta, il porcellum e quella ferita da sanare”
Libero
“Consulta, via libera alla legge che piace a Renzi e al cavaliere”
Rassegna stampa
13 Gennaio 2014
Affari e Finanza
“Jobs act, le istruzioni per l’uso”
Gazzetta di Modena
“Rappresentanza, regole rinnovate”
Il Gazzettino
“Disoccupazione giovanile”
Il Messaggero
“Il jobs act può battere la crisi solo se condiviso”
Il Secolo XIX
“E per far quadrare i conti il Fisco ti allunga la vita”
Il Sole 24 Ore
“La carriera da dirigente è poco rosa”
La Repubblica
“Stipendi, riesplode il caso statali”
“Le proposte di Renzi e gli equilibri del Governo”
News di M. Perelli Ercolini
IN BREVE 001-2014
LEGGE STABILITA 2014 legge_147-27dic-2013
CALCOLO MINI IMU 2013
TU 81-08 ed 20/12/13
ATTENZIONE: LE PENSIONI SOLITO BANCOMAT DI STATO
LA POLITICA ALL’ATTACCO DEGLI ASSEGNI DI OGGI E DI DOMANI di Pierluigi Roesler Franz
Le 6 proposte di legge presentate da 46 parlamentari per tagliare le pensioni. Questi disegni di legge si saldano alle 7 Mozioni di 121 deputati di tutti i partiti -ad eccezione di Forza Italia- che saranno discusse alla Camera nel pomeriggio di mercoledì 8 gennaio, nonostante la legge di stabilità entrata in vigore dal 1° gennaio scorso avesse ripristinato e in misura ben più pesante -in radicale conflitto con l’articolo 136 della Costituzione e la sentenza 116/2013 della Consulta- i tagli sulle pensioni superiori ai 90 mila 168 euro lordi l’anno ed avesse anche allungato di un ulteriore anno dopo il biennio 2012-2013 il blocco della perequazione sulle pensioni superiori ai 38 mila 646 euro lordi l’anno. Franco Abruzzo (presidente UNP@it): “L’accanimento della politica deve allarmare anche i giovani lavoratori. Anziani e giovani sono sullo stesso fronte: se passa questa linea, gli assegni di oggi e di domani diventano precari e fanno da bancomat per le esigenze di spesa del Governo e del Parlamento. Bisogna fermare questa manovra ignobile a costo anche di votare in massa il partito di Renato Brunetta”.
Da tenere presente che l’8 gennaio 2014 nell’aula di Montecitorio verranno anche discusse 7 MOZIONI (CONTRO LE COSIDDETTE “PENSIONI D’ORO”) PRESENTATE DA 121 DEPUTATI DI 7 DIVERSI GRUPPI POLITICI (MOVIMENTO 5 STELLE, FRATELLI D’ITALIA, SEL, SCELTA CIVICA, PD, LEGA e NUOVO CENTRODESTRA), PARI AD 1/5 DELL’ASSEMBLEA DI MONTECITORIO.
L’obiettivo dei parlamentari – totalmente ignoranti in tema di diritto costituzionale e in particolare in tema di uguaglianza fiscale tra i cittadini – punta “all’introduzione di un prelievo straordinario sui redditi da pensione superiori ad un determinato importo”. E’ un esproprio proletario. Non è possibile ricalcolare le vecchie pensioni retributive con il metodo contributivo: parola di Stefano Fassina viceministro all’Economia. Si annuncia un provvedimento abnorme. Il Presidente della Repubblica e la Corte costituzionale sono l’unica barriera in difesa di chi ha versato nella vita lavorativa 35/40/50 anni di contributi. Le tasse devono avere una portata universale e non possono colpire una sola categoria di cittadini (i pensionati): così dice la sentenza 116/2013 della Consulta.
Rassegna stampa
17 Dicembre 2013
Avvenire
“Cara politica, quanto ci costi”
Il Mattino
“Statali, 200 mila in meno”
Il Mondo
“CNEL presenta DDL su statistiche di genere”
Italia Oggi
“Regioni, porte aperte ai precari”
Dott. Mario Sette