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Comunicato stampa CONFEDIR

MANIFESTAZIONE DELLA DIRIGENZA PUBBLICA

Roma – Camera dei Deputati – 28 Gennaio 2013

Si è tenuta ieri con grande successo ed affluenza la Manifestazione della Dirigenza pubblica patrocinata dalla CONFEDIR in materia di rilancio della Pubblica Amministrazione:
leggi il comunicato stampa relativo all’evento, il documento confederale proposto e l’allegato al documento confederale.
Scarica l’ articolo pubblicato dalla rivista online INFORM che ha dedicato uno spazio, a pagina 7 dell’allegato, alla manifestazione CONFEDIR.

News a cura di M. Perelli Ercolini

I TAGLI ALLE PENSIONI OVER 90.000 euro vanno alla CORTE COSTITUZIONALE

Il 23 aprile la Consulta dovrà esaminare il ricorso del Giudice unico della Corte dei Conti della Campania Dott. Cassaneti cui si era rivolto un giornalista in pensione lamentando l’ingiustificata ed illegittima riduzione per legge del suo vitalizio superiore ai 90 mila euro lordi l’anno.
Come più volte riportato  già la Corte costituzionale con la sentenza n. 241 del 24-31 ottobre 2012 ha testualmente affermato che, il contributo previsto a carico dei trattamenti pensionistici corrisposti da enti gestori di forme di previdenza obbligatorie “ha natura certamente tributaria, in quanto costituisce un prelievo analogo a quello effettuato sul trattamento economico complessivo dei dipendenti pubblici” già dichiarato illegittimo con la sentenza n. 223 del 2012.
La norma contestata, infatti, “integra una decurtazione patrimoniale definitiva del trattamento pensionistico, con acquisizione al bilancio statale del relativo ammontare, che presenta tutti i requisiti richiesti dalla giurisprudenza di questa Corte per caratterizzare il prelievo come tributario”.
Purtroppo, ma solo per un banale motivo tecnico, cioè per un “pasticcio giuridico” (dovuto all’accavallarsi di un secondo decreto-legge), la Consulta non aveva potuto dichiararne l’incostituzionalità.
Ora il Giudice unico della Corte dei Conti della Campania Dott. Cassaneti ha individuato l’esatta norma di legge da cancellare e la Consulta il 23 aprile prossimo non potrà far altro che accogliere tale eccezione, applicando lo stesso principio giuridico già fissato pochi mesi fa nella sentenza n. 241 del 2012 conseguente alla pronuncia n. 223 dell’8-11 ottobre 2012 che aveva eliminato i tagli sugli stipendi dei soli magistrati.

News a cura di M. Perelli Ercolini

IN BREVE n. 004-2013
Garante Privacy Delibera linee guida tutela priv in PA
Agenzia delle Entrate – risol 2E 24genn2013 Cassette sicurezza
INPS Circolare del 14-03-2012
Agenzia delle Entrate – Circolare 122 del 1999
Agenzia delle Entrate – provv approv 730 – 2013

Rassegna stampa CIMO-VENETO

Il Sole 24 Ore – 28 Gennaio 2013
“Il Governo dimentica il blocco dei contratti”

Newsletter UNADIS

I DIRIGENTI PUBBLICI DEVONO ESSERE PIU’ TRASPARENTI
DI POLITICI E MAGISTRATI
 vogliono ON LINE le nostre dichiarazioni dei redditi!

In questi minuti il Consiglio dei Ministri sta approvando un decreto legislativo che ci obbligherà a pubblicare sui siti Internet delle amministrazioni la nostra ultima dichiarazione dei redditi, nonché i diritti reali, le quote, le azioni possedute, e chissà cosa altro.

“Deputati e Senatori devono rendere pubblici i propri redditi e la consistenza del proprio patrimonio – afferma il Segretario generale dell’UNADIS, Dott.ssa Barbara Casagrande – ma li comunicano alla propria Camera di appartenenza. Inoltre, noi dirigenti siamo vincitori di concorsi pubblici, non siamo eletti da nessuno, siamo dipendenti pubblici. Le nostre retribuzioni risultano dal sito Aran e ogni eventuale incarico aggiuntivo, sempre autorizzato dall’amministrazione di appartenenza, confluisce in un Fondo per la Retribuzione di Risultato. Questo decreto appare un’azione mediatica: si vuole far credere che si stia incidendo su chissà quale settore, ricco e poco chiaro, mentre non è così. Altri sono i ricchi e ben nascoste sono le loro dichiarazioni dei redditi. Ma il popolo viene distratto, in tal modo, dalle vere retribuzioni d’oro e dai reali sprechi, che non nascono dai dirigenti pubblici.”

Pillole a cura di Marco Perelli Ercolini

Leggi l’allegato

Rassegna stampa

Corriere della Sera – 13 Gennaio 2013
“L’Italia paga in interessi sul debito il doppio del resto dell’area euro”
Sole 24 Ore – 14 Gennaio 2013
“Stipendi PA, 3 miliardi di tagli”
Italia Oggi – 15 Gennaio 2013
“Addio destra con uno schiocco e la sinistra con un oplà”

News a cura di M. Perelli Ercolini

IN BREVE n .2-2013
INPS circolare n. 4 dell’8 gen 2013 – Accesso – documenti
INPS Messaggio n. 371 dell’8gen 2013 – gestione separata
Decreto ministeriale – congedo parentale
DM Lavoro 4 aprile 2002 – Maternità – gestione separata
Corte Costituzionale – sentenza 257 -22 nov 2012 – adozioni
INPS Messaggio n. 219 del 4 gen 2013
Provvedimento garante privacy

NUOVI REQUISITI PENSIONISTICI dall’1/1/2013 (a cura di Elisa Petrone)

Con effetto dall’1/1/2013 entra in vigore il primo adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita. Dal 1° gennaio 2013 quindi occorrono 3 mesi in più per andare in pensione (decreto della Ragioneria dello Stato del 6/12/2011).

Questo il riepilogo dei requisiti pre e post riforma Fornero:

Per requisiti maturati dopo il 31/12/2011:
PENSIONE DI ANZIANITA’
(cioè con la sola contribuzione)
2012: UOMINI 42 anni ed 1 mese di servizio – DONNE 41 anni ed 1 mese di servizio
2013: UOMINI 42 anni e  5 mesi di servizio –  DONNE 41 anni e 5 mesi di servizio
2014: UOMINI 42 anni e  6 mesi di servizio –  DONNE 41 anni e 6 mesi di servizio
dal 2016: nuovo adeguamento alla speranza di vita

SOLO PER LE DONNE:  57 anni di età e 35 di contributi MA SE OPTANO PER IL SISTEMA CONTRIBUTIVO PURO

PENSIONE DI VECCHIAIA (cioè con la sola età) – UOMINI E DONNE
Dal 2013:
66 anni e 3 mesi di età ed almeno 20 anni di contributi per gli assunti ante 1996
66 anni e 3 mesi di età ed almeno 20 anni di contributi per gli assunti post 1996, solo però se l’importo della pensione è superiore ad almeno 1,5 volte la pensione sociale. Se è inferiore a 1,5 volte basteranno 5 anni di
contributi ma bisognerà lasciare il lavoro a 70 anni.

Per il 2012: 66 anni di età

Dal 2012 e per i soli requisiti maturati entro il 31/12/2011:
57 anni di età e 35 di contributi maturati al 31/12/2007
39 anni di contributi maturati  al 31/12/2007
59 anni di età e 36 di servizio maturati al 31/12/2010
60 anni di età e 35 anni di servizio maturati al 31/12/2010
60 anni di età e 36 di servizio maturati al 31/12/2011
61  anni di età e 35 di servizio maturati al 31/12/2011
40 anni di contributi al 31/12/2010
40 anni di contributi al 31/12/2011 – a decorrere dal compimento della finestra di 12 mesi
65 anni di età maturati al 31/12/2010 (uomini)
65 anni di età  maturati al 31/12/2011 (uomini)- a decorrere dal compimento della finestra di 12 mesi
60 anni di età maturati entro il 31/12/2009 (donne)
61 anni di età i maturati entro il 31/12/2010 (donne).

ZAIA NOMINA I NUOVI DIRETTORI GENERALI delle ULSS Venete (29/12/12, ore 15)

Veneto/Sanita’: Zaia nomina i nuovi direttori Ulss

29 Dicembre 2012 – 15:29

(ASCA) – Venezia, 29 dic – Il presidente della Regione Veneto, ha nominato i nuovi direttori delle aziende Uls. Si tratta di Pier Paolo Feronato a Belluno, Adriano Rosi Caldogno a Feltre, Fernando Antonio Campostela a Bassano del Grappa, Daniela Carraro in Alto vicentino, Giuseppe Cenci in Ovest vicentino, Ermanno Angonese a Vicenza, Gian Antonio Dei Tos a Pieve di Soligo, Bortolo Simoni ad Asolo, Giorgio Roberti a Treviso, Carlo Bramezza in Veneto Orientale, Giuseppe Dal Ben a Venezia, Gino Gumirato a Mirano, Giuseppe Dal Ben commissario a Chioggia, Francesco Benazzi in Alta padovana, Urbano Brazzale a Padova, Giovanni Pavesi ad Este, Arturo Orsini a Rovigo, Pietro Girardi ad Adria, Giuseppina Maria Bonavina a Verona, Massimo Piccoli a Legnago, Alessandro Dall’Ora a Bussolengo, Claudio Dario all’azienda ospedaliera di Padova. Dieci dei nuovi direttori sono di prima nomina.

Vedi l’articolo sul sito originale: http://salute.asca.it/interna-Salute-Veneto_Sanita___Zaia_nomina_i_nuovi_direttori_Ulss-1234076-0-0.html


Commento di Lenin: “Qualche novità e qualche sorpresa, tra queste nomine. Sorprese: le bocciature di Alberti, Alessi e Marcolongo.

Sorprese: il mancato avanzamento di carriera di Pavesi.

Novità: l’inserimento di Massimo Piccoli (commercialista, 21/1/1971; iscrizione 21/12/2005) a Legnago, su input di Alberto Giorgetti; e la nomina di Giuseppe Cenci ad Arzignano. Sorprese: anche le nomine di: Feronato (a Belluno), di Rosi Caldogno (a Feltre), di Dei Tos (a Pieve di Soligo), di Roberti (a Treviso), di Gumirato (a Mirano). Tutti “Illustri sconosciuti”, almeno per chi scrive. Per questo gradiremmo conoscere i loro curricula e seguiremo con attenzione i loro passi…

10 Direttori sono di prima nomina. Speriamo si tratti di gente di valore….La Sanità veneta del 2013-2016 non ha bisogno di “teste di cuoio” o di “meri esecutori del volere del Re” ma ha bisogno di tecnici veri, che migliorino l’organizzazione delle aziende, gestiscano in modo corretto il personale, utilizzino al meglio le risorse umane e finanziarie loro affidate, sappiano selezionare (con l’aiuto di tutti i collaboratori) le scelte prioritarie da fare.

Ai “nuovi e vecchi DG” va comunque l’augurio sincero di “buon lavoro!” Agli ex-DG, silurati senza motivazioni ufficiali, va invece un saluto cordiale…

Lenin