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emergenza covid-19-dubbi di costituzionalità

Leggi l’articolo di Michele Poerio.

news di m. perelli ercolini

IN BREVE n. 14-2020

INPS Mess_1516 del 07-04-2020 – AG_ENTRATErisoluzione n. 18 del 9 aprile del 2020 100 euro dipendenti def – AG_E guida_fisc decretolegge23_8_4_20
MIN_INT Circ_300 perm_ provvi_guida_186 e 187 Cds – AG_ENTRATE Circ_9E-2020 – Guida_acquisto_casa – INPS Mess_1621 del 15-04-2020
INPS Guida_pens Lavoratori_Pubb-Priv – INPS Mess_1648 del 16-04-2020

news udir

COMUNICATO STAMPA
SCUOLA – Il sindacato Udir propone emendamenti in Senato, misura per la mobilità dei dirigenti scolastici

Il giovane sindacato ha presentato ieri alla VII commissione del Senato dieci proposte di modifica del decreto legge. Tra le proposte, quella relativa alla Sblocco della mobilità interregionale e mobilità straordinaria DS. Vai al testo degli emendamenti

UDIR ha inviato dieci proposte di modifica del Decreto Scuola presentato dal Ministro Azzolina, attualmente all’esame della VII Commissione del Senato: dalla revisione dei criteri per la valutazione degli scrutini a quelli per gli esami di stato, dalla tutela della salute del personale e degli studenti alla piena valorizzazione dell’attività di didattica a distanza, a un piano straordinario di mobilità dei dirigenti prima delle prossime immissioni in ruolo.
LE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE UDIR RILASCIATE A TELEBORSA
Come ha affermato il presidente nazionale Udir, Marcello Pacifico, in un’intervista ai microfoni di Teleborsa, “l’emergenza deve valorizzare il ruolo dell’autonomia e il lavoro svolto da tutta la comunità educante. I dirigenti scolastici ritengono che non si debba ‘sminuire’ il ruolo degli organi collegiali, che possono riunirsi a distanza”.
Per quanto riguarda la mobilità, Pacifico ha lanciato un “appello anche a favore dei dirigenti scolastici neoassunti, che dovrebbero rimanere nelle sedi assegnate e vacanti per almeno 5 anni. È giusto che anche questi rientrino in quel piano di mobilità straordinaria valido per tutti i dirigenti scolastici in base all’anzianità di servizio”.

L’EMENDAMENTO RELATIVO ALLA MOBILITÀ
La misura proposta da Udir si pone “l’obiettivo di sbloccare la grave situazione di disagio a cui sono soggetti numerosi Dirigenti Scolastici collocati fuori regione e di evitare l’ulteriore stallo della mobilità interregionale a cui sarebbero soggetti molti dei dd.ss. vincitori del concorso 2017 e collocati fuori regione, nonché i dirigenti scolastici in ruolo da anni e assegnati fuori della propria regione, tenuto conto anche dell’ultima selezione avvenuta su graduatorie nazionali per i dirigenti scolastici neo-assunti, al fine di facilitare il rientro nella regione di appartenenza a fronte di nuovi posti resi vacanti”.

Parte Seconda Misure urgenti per l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2020/2021

All’articolo 2
Sbocco della mobilità interregionale e mobilità straordinaria DS
Al comma 1, alla lettera b), alla fine del periodo, inserire il seguente testo: “, ad eccezione dei dirigenti scolastici anche neo-assunti nell’anno scolastico 2019/2020 per i quali è autorizzata una mobilità straordinaria su tutti i posti vacanti e disponibili per l’anno scolastico 2020/2021, tenuto conto anche dell’anzianità di servizio maturata nel ruolo di dirigente e della modalità di assunzione avvenuta attraverso l’ultima procedura concorsuale nazionale, prima delle nuove immissioni in ruolo.”

MOTIVAZIONE: La norma si pone l’obiettivo di sbloccare la grave situazione di disagio a cui sono soggetti numerosi Dirigenti Scolastici collocati fuori regione e di evitare l’ulteriore stallo della mobilità interregionale a cui sarebbero soggetti molti dei Dirigenti Scolastici vincitori del concorso 2017 e collocati fuori regione nonché i dirigenti scolastici in ruolo da anni e assegnati fuori della propria regione, tenuto conto anche dell’ultima selezione avvenuta su graduatorie nazionali per i DD.SS. neo-assunti al fine di facilitare il rientro nella regione di appartenenza a fronte di nuovi posti resi vacanti.

Vai agli emendamenti presentati in senato

Vai all’intervista del presidente Udir Pacifico per Teleborsa

PER APPROFONDIMENTI:

Udir presenta alla VII commissione del Senato dieci proposte di modifica del decreto legge

covid-19 articolo del Segretario generale

Start Magazine – 18 Aprile 2020
Come Covid-19 ha declassato anziani e portatori di handicap” – di Michele Poerio

covid-19 – Anziani e portatori di handicap

Leggi l’articolo di Michele Poerio.

news di m. perelli ercolini

IN BREVE n. 13-2020
MLinterpello-1-2020 – INPSMess_1447 del 1-4-2020 – FUNZ_PUBBL Circ_2_2020 – AG_ENTRATECirc_8-Cura-Italia – INAIL Circ_13 del 3-4-2020

news UDIR

COMUNICATO STAMPA
DIRIGENTI SCOLASTICI – Udir, piena validità della didattica a distanza e contrarietà al rientro al 1° settembre

Vito Lo Scrudato (direzione nazionale UDIR): “La didattica a distanza è una realtà ineludibile, necessaria, importante ed efficace. Chiediamo la piena formalizzazione e legittimazione della DaD da parte del Ministero. L’articolazione in modalità in videoconferenza e didattica asincrona implica che l’impegno dei docenti, in questa fase, è aumentato rispetto alle attività in presenza. La DaD persegue pienamente gli obiettivi formativi previsti dai curricula e, per questa ragione, si chiede al Ministro di riconoscerla pienamente con precise indicazioni operative e procedurali. I docenti potranno, in quest’ottica, rilevare le presenze degli alunni e la qualità della partecipazione, in altre parole potranno valutarne il profitto”

In relazione all’ipotesi prevista dal Decreto Legge dell’8 aprile 2020 di rientro nelle scuola il 1°settembre per “l’eventuale integrazione e recupero degli apprendimenti relativi all’anno scolastico 2019\2020”, i dirigenti scolastici del sindacato Udir chiedono, in modo deciso, che le modalità e le strategie del recupero e\o integrazione a seguito dei percorsi svolti con la DaD e a conclusione dell’anno scolastico in corso debbano essere demandate esclusivamente agli organi collegiali delle singole Istituzioni Scolastiche. Non solo e non tanto per ribadire la forte valenza dell’autonomia scolastica che non può essere sospesa nella nuova a drammatica situazione sanitaria, quanto perché sanno che le scuole del nostro Paese hanno fin da subito, dall’insorgere dell’emergenza, messo in campo una nuova modalità didattica attraverso le tecnologie a distanza, realizzando così gran parte degli obiettivi formativi previsti dai curricoli, e in più suscitando negli allievi una serie di competenze aggiuntive legate all’utilizzo di strumenti nuovi in una condizione di necessita, tuttavia ricca di stimoli e soluzioni.
I dirigenti di UDIR chiedono di superare l’equivoco che la DaD sia stata un’azione lasciata al volontariato e all’improvvisazione. La tentazione di interpretare questa fase professionale della scuole italiane in modo riduttivo e invalidante non tiene conto della realtà dei fatti per come si sono svolti e per come stanno proseguendo nella quotidianità.
La Didattica a Distanza è stato ed è uno dei più grandi avvenimenti didattici e formativi degli ultimi decenni nel nostro Paese, perciò non solo chiediamo che venga riconosciuta in tutta la sua validità anche formale, ma che vengano con urgenza colmati i vuoti normativi da parte del MIUR per rilanciarne l’azione dal momento che al presente non ci sono alternative!
In particolare sentiamo l’esigenza di chiedere al Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, di legittimare fino in fondo con convinzione l’attuale realtà formativa, unica possibile, attraverso l’adozione di indicazioni che siano valide per tutte le Istituzioni Scolastiche. Nel dettaglio chiediamo:

  • di adottare un orario delle lezioni unico e coordinato per ogni Istituzione Scolastica, nel quale una parte di esso possa essere impiegato dai docenti in lavori di somministrazione di materiali di studio nelle classi virtuali e nelle diverse modalità comunicative interattive, ovvero in DaD asincrona;
  • la piena utilizzazione del registro elettronico attraverso il quale il docente possa registrare le presenze degli alunni, valutare il grado di partecipazione e di profitto degli stessi; apporre la firma sulla base dell’orario rimodulato, riportare gli argomenti svolti, ricevere un feed backdei lavori svolti dagli allievi;
  • di dare legittimazione piena all’esercizio delle attribuzioni degli organi collegiali in funzione deliberante, sia per i collegi docenti, generalmente già convocati nel periodo della sospensione, in videoconferenza nelle scuole del nostro Paese, sia per i Consigli d’Istituto e per le Giunte Esecutive;
  • di esercitare pienamente altresì le prerogative di elaborazione e di deliberazione dei Consigli di Classe, dei dipartimenti disciplinari e dei gruppi di progetto delle attività per l’ampliamento dell’offerta formativa;
  • di rafforzare con adeguato ulteriore finanziamento la dotazione di strumenti informatici da offrire in comodato d’uso agli allievi a rischio dispersione in questa delicata fase di isolamento, fornendo anche un rimborso per le spese di connessione ad internet;
  • di predisporre la presenza del pieno organico di docenti e personale Ata presso le Istituzioni Scolastiche già al 1° settembre 2020 proprio per dare efficacia alle attività di integrazione e recupero degli apprendimenti relativi all’anno scolastico 2019\2020.

Per quanto sopra, i dirigenti scolastici di UDIR chiedono al ministro di non rimuovere la legittima attribuzione alle singole istituzioni scolastiche di determinare il calendario scolastico con rientri di massa anticipati al 1° settembre 2020, lasciando che “l’eventuale integrazione e recupero degli apprendimenti relativi all’anno scolastico 2019\2020” sia esclusiva competenza del Collegio dei Docenti, che ne determinerebbe tempi e modalità, sulla base delle valutazioni fatte dai Consigli di classe.

news DIRSTAT FIALP

Informativa del 31 marzo – conferimento incarichi dirigenziali
Leggi la nota.

medici in prima linea contro il coronavirus: lettera del Segretario Generale

Carissime colleghe e colleghi,
mi pare sia pleonastico affermare che la FEDER.S.P.eV. nazionale e la CONFEDIR condividano l’encomiabile iniziativa del Presidente FEDER.S.P.eV. della Regione Piemonte, dott. Umberto Bosio, del quale pubblichiamo la nota.
Ma vorrei estendere la problematica: circolano da tempo sui social messaggi-video di studi legali che pubblicizzano loro particolari competenze in materia medico-legale e che invitano a denunciare strutture sanitarie e medici possibili colpevoli dei decessi da Coronavirus.
Molti medici, infermieri e personale sanitario, oggi “Eroi” che lavorano in condizioni precarie e, spesso, senza protezioni adeguate rischiano di diventare “IMPUTATI”. I medici, insomma, essendo la categoria più esposta rischiano di essere condannati per reati colposi fino all’omicidio e conseguentemente a dover sborsare quattrini che l’assicurazione potrebbe non coprire.
Eccellente, quindi, l’intervento del presidente FNOMCeO, dott. Filippo Anelli, che ha lanciato un appello al Consiglio Nazionale Forense censurando duramente le azioni di questi avvocati sciacalli.
È, infine, da considerarsi ignobile la proposta, ritirata nella tarda serata di domenica scorsa, “anche per le nostre proteste” dello scudo penale, civile ed erariale, emendamento presentato in Senato nella conversione del Decreto “Cura Italia” che “scudava” esclusivamente la politica ed i datori di lavoro (sempre di emanazione politica) da ogni responsabilità, escludendo “i sanitari “.
Ribadiamo con fermezza che lo scudo penale e civile, ad eccezione che per i casi di dolo o colpa grave, deve essere assicurato ai medici ed agli infermieri che sono impegnati in trincea a combattere senza sosta contro il Coronavirus, con professionalità, spirito di abnegazione e con la stessa vita. Si sta combattendo una guerra che conta numerose vittime anche tra il personale sanitario, ad oggi 94 medici e 26 infermieri.
La FEDER.S.P.eV. e la CONFEDIR saranno “vigili” e si adopereranno in tutte le sedi, anche giurisdizionali per la tutela del personale sanitario, che fin dall’inizio di questa emergenza non si sta risparmiando per salvare vite umane.

Prof. Michele Poerio
Presidente Nazionale FEDER.S.P.eV.
Segretario Generale CONFEDIR

Una strategia per il futuro della PA

È tempo di condivisione e confronto con tutte le parti sociali!

CONFEDIR e CODIRP scrivono al Ministro della PA, Fabiana Dadone, leggi la lettera.